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A 50 anni dallo sbarco sulla Luna, anche Asti lancerà la sua Apollo 11

Il modulo lunare sarà riprodotto in miniatura nella sonda spaziale che verrà lanciata dall'aviosuperficie di Castello d'Annone a luglio

Conto alla rovescia

Anche Asti avrà la sua Apollo 11 nel cinquantenario dell’allunaggio dell’uomo.
E, come quella che portò i primi uomini sulla Luna, anche questa andrà nello spazio. Solo che il modulo lunare sarà in miniatura e la base di lancio non sarà Cape Canaveral ma l’elisuperficie di Castello d’Annone.
Ma non per questo sarà meno emozionante.
E’ già partito il countdown (quello vero) per un lancio del tutto particolare che si terrà sabato 13 luglio dal campo di aviazione di Castello d’Annone nel corso di un evento molto articolato organizzato dai padroni di casa in strettissima collaborazione con l’associazione Piloti Virtuali di Torino e la sua “sottosezione” Turin Space Activity.

Timeline della sonda Apollo 11

Sonda nello spazio

Per intenderci sono gli stessi che la scorsa estate hanno dato vita, loro malgrado, ad una appassionante caccia al tesoro per ritrovare la sonda spaziale (nella foto) che avevano lanciato da Carmagnola e che, a causa di forti turbolenze causate dal temporale che provocò anche molti danni nell’Astigiano, venne sospinta dalle correnti fino nella zona di Settime.
L’evento di quest’anno vuole riproporre tutta la magia dell’atmosfera che si era vissuta nel 1969, quando il mondo intero seguì la storica missione sulla Luna. Per farla rivivere a chi allora già c’era e per farla conoscere a chi è arrivato dopo.
Mentre sono ancora in corso di definizione i dettagli dell’appuntamento, il programma di massima è già stato approntato.
La sonda spaziale Apollo 11, che rappresenterà una riproduzione perfetta in miniatura di quella vera, sarà lanciata intorno a mezzogiorno ad oltre 40 mila metri.

Ascesa e ritorno in diretta

La sonda sarà dotata di alcune telecamere e fotocamere per riprendere e trasmettere in diretta tutta l’ascesa e poi la caduta, una volta esploso il pallone di elio che le consente di arrivare ai confini con lo spazio.
Ma, visto che non si tratta solo di un volo “goliardico”, ma anche di un’occasione scientifica, al suo interno porterà una materiale di nuovissima generazione studiato per resistere alle radiazioni cosmiche letali per l’uomo. Con due misuratori geiger montati sulla sonda, sarà possibile testare il grado di resistenza di questo materiale.
Lancio e rientro durano non più di tre ore e, a terra, mentre la sonda vivrà la sua avventura, saranno allestite diverse aree che riporteranno il pubblico indietro di 50 anni. A partire dagli ingegneri che si occuperanno del lancio che saranno vestiti di tutto punto con tute spaziali dell’epoca. E poi, fra le altre cose, l’installazione di simulatori che ripropongono, in tutto e per tutto, il posto comando di una navicella e la stazione della Nasa che diresse la missione.

d.peira@lanuovaprovincia.it

3 Commenti

  • Giuseppe ha detto:

    Ci saró certamente, da buon ingegnere aeronautico . Ma é stato invitato Sibilla?

  • Francesco ha detto:

    Mandate le sonde di carta stagnola….. la prossima volta provate con una fionda e mi raccomando lo sguardo da sbalorditi quando ritorna a terra…
    Incredibile…. il pianeta delle scimmie e’ per voi il futuro…….
    Francesco

  • Monferrato ha detto:

    Bellissima iniziativa scientifica, dovrebbero essercene di più così e soprattutto si dovrebbe dargli maggior visibilità anche ai ragazzi. Bravi.

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