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Ad Asti nuovo spazio socio culturale a Santa Caterina

Il “Posto Buono” sarà un presidio contro la solitudine, un luogo dove poter socializzare, chiedere aiuto per risolvere piccoli problemi o seguire corsi

A Santa Caterina si apre il “Posto Buono”

A Torino è molto conosciuta l’esperienza della Casa del Quartiere di San Salvario, un luogo aperto e di socializzazione che coinvolge associazioni, cittadini, operatori artistici e culturali. Ora, anche Asti, pur in forma sperimentale e con dimensioni più contenute, avrà il suo primo spazio socio culturale di quartiere, a Santa Caterina.

Il “Posto Buono San Marco”, in via San Marco 18 nei locali dell’omonimo ex bar, verrà ufficialmente presentato sabato pomeriggio a partire dalle 17.

Si tratta di un progetto sociale messo in moto da diverse persone che abitano nel quartiere di Santa Caterina, ma che verrà gestito in collaborazione con l’associazione Marabù. Le porte del “Posto Buono” si apriranno domani pomeriggio con una festa per le famiglie in cui è prevista animazione, truccabimbi e una presentazione che inizierà alle 20.30 per concludersi intorno alle 22.

Gli obiettivi dello spazio socio culturale

Tanti gli obiettivi che si sono dati i promotori dell’iniziativa destinata prevalentemente ai residenti del quartiere di Santa Caterina e della Madonna del Portone.

Il “Posto Buono” sarà un presidio contro la solitudine, un luogo dove poter socializzare, scambiare due chiacchiere sorseggiando una tazza di caffè, dove chiedere aiuto per piccoli problemi (effettuare pagamenti on line, consulenze informatiche, etc.) o dove seguire corsi gestiti da volontari pronti a sostenere con forza il progetto socio culturale. Al pomeriggio ci saranno delle maestre disponibili ad assistere i bambini per i compiti e più la rete crescerà, più l’offerta sociale aumenterà di pari passo. Tutti i residenti nel quartiere, di qualsiasi età, professione, estrazione sociale e religione sono invitati all’inaugurazione dello spazio che non sarà un circolo per tesserati, ma un punto di contatto e un luogo dove organizzare incontri su tematiche di pubblica utilità.

Nel medio-lungo periodo il progetto ambisce a sostenere e rafforzare i beni relazionali tra le persone, contrastare le solitudini involontarie, sperimentare nuove pratiche di welfare locale e mettere in circolo competenze diverse, ma complementari come quelle del mondo profit e di quello del no profit.

Ancora da definire il programma completo degli appuntamenti settimanali, ma l’idea è di garantire l’apertura del “Posto Buono”, almeno all’inizio, tutti i lunedì e mercoledì, sia al mattino sia al pomeriggio.

Rigenerazione urbana e community building

«L’idea nasce da un gruppo di cittadini che hanno sperimentato azioni di rigenerazione urbana e community building e seguito il metodo pedagogico promosso da Paulo Freire – commenta l’assistente sociale Barbara Venturello referente di Marabù – L’idea è promuovere l’attivazione alla partecipazione sociale rifacendoci anche ad un’iniziativa avviata, ad Asti, da Simone Deflorian dello Studio Kappa. Adesso abbiamo una sede e un posto fisso dove sperimentare nuove pratiche di welfare locale e offrire servizi quali corsi di yoga, chitarra, uso consapevole delle nuove tecnologie e altro ancora».

Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail a info@ilpostobuono.it, chiamare il numero 366.9995530, visitare il sito ilpostobuono.it o l’omonima pagina Facebook.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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