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Amerio: “Attenzione a quei cibi che ci alimentano ma non nutrono”

Presentato il libro "Cosa mangiamo oggi?" promosso dall'Avis di Asti in occasione dell'80esimo anniversario

Presentato “Cosa mangiamo oggi?”

E’ stato presentato sabato scorso, a Palazzo Mazzetti, il volume “Cosa mangiamo oggi?” che l’Avis comunale di Asti, presieduta da Bruna Accornero, ha realizzato in occasione del suo 80° anniversario. Un libro rivolto ai donatori di sangue, grazie ai quali diffondere un messaggio di educazione alla salute all’intera cittadinanza.
Il libro è opera della dott.ssa Maria Luisa Amerio – già primario della divisione di Dietetica e Nutrizione clinica dell’ospedale Cardinal Massaia – e della dietista Annalisa Alessiato. Tratta in modo chiaro ed approfondito tematiche di interesse generale, dal corretto stile di vita alle allergie o intolleranze, dalle etichette alimentari sui cibi alla quantità e qualità dei grassi.
Una sala affollata ha assistito alla presentazione, cui sono intervenuti il dott. Vincenzo Saturni, presidente nazionale Avis, il sindaco Maurizio Rasero, gli assessori comunali Mariangela Cotto e Gianfranco Imerito, il presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Claudio Lucia, il direttore del Servizio trasfusionale dell’ospedale Cardinal Massaia Ilvana Scuvera e il direttore del Centro servizi per il volontariato Asti e Alessandria Carlo Picchio.
«Presupposto indispensabile per la donazione – ha detto Bruna Accornero – è la buona salute del donatore, per la quale Avis ha sempre operato con esami mirati, campagne di prevenzione ed oggi, anche, con l’educazione ad una corretta alimentazione e a stili di vita sani. Pertanto, ci è apparso naturale offrire a tutti il frutto del lavoro compiuto dalle autrici».

Stili di vita corretti e cibi da evitare

«Stili di vita, condizioni ambientali e comportamenti individuali possono attivare o spegnere i geni che presiedono alla nostra protezione – ha spiegato Maria Luisa Amerio – oppure alla comparsa di numerose patologie. L’alimentazione è uno dei fattori che entrano in gioco nella tutela della nostra salute e, associata ad uno stile di vita attivo, diventa un valido strumento per la prevenzione di molte malattie. Alcuni fattori di rischio (familiarità, età e sesso) non sono modificabili, ma altri (sedentarietà, fumo, obesità, alcol) dipendono dalle scelte che facciamo ogni giorno. Occorre fare attenzione alla qualità del cibo perché un’alimentazione sempre più ricca di calorie, zuccheri, sale (anche negli alimenti conservati), carboidrati raffinati e grassi ci fa ingrassare e non ci fa bene, anzi ci espone al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete mellito di tipo 2, patologie tumorali e così via».
Ma quali sono i cibi che sarebbe meglio evitare? «Alcuni cibi, precotti, preconfezionati, super raffinati o tipici dei fast food – ha aggiunto – forniscono un elevato apporto energetico, ma non hanno effetto nutritivo di alcun tipo. Ci alimentano perché danno un senso di sazietà, ma non ci nutrono perché mancano degli elementi necessari a star bene. L’importanza di mangiare in modo sano deve essere appresa sin da piccoli, perché le abitudini sbagliate spesso si mantengono tutta la vita. Fra le buone abitudini bisogna inserire la scelta di cibi di stagione e soprattutto il movimento, che non significa necessariamente praticare uno sport, ma più semplicemente qualsiasi attività che metta in funzione i muscoli».
Il volume tratta delle diete corrette, della giusta dose di movimento e delle strategie da seguire perché l’alimentazione si trasformi in prevenzione. Quanto alle allergie ed intolleranze (che oggi appaiono sempre più diffuse) per esserne certi occorre il responso certo di un medico, evitando diete e rimedi “fai da te”.

romagnoli.renato@gmail.com

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