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Chagall ad Asti: appello al sindaco per la pedonalizzazione del “quadrilatero”

A riproporre la necessità di pedonalizzare "il quadrilatero della cultura" di Asti è l'associazione "Fare: progetti per Asti"

La mostra di Chagall a Palazzo Mazzetti

L’annuncio dell’imminente apertura della mostra dedicata a Marc Chagall, che sarà ospitata a Palazzo Mazzetti dal 27 settembre, torna a far discutere anche sulla mancata pedonalizzazione dell’area museale compresa tra piazza Roma e piazza Cairoli.

A riproporre la necessità di pedonalizzare “il quadrilatero della cultura” di Asti è Gianni Bosso, esponente di “Fare: progetti per Asti”.

L’appello al sindaco Rasero

“A poche settimane dall’inizio del Settembre Astigiano le scriviamo per tornare sul tema della viabilità dell’area museale compresa tra piazza Roma e piazza Cairoli – esordisce Bosso nella proposta inviata al sindaco di Asti Maurizio Rasero – Il “quadrilatero della cultura” oltre ad ospitare alcuni dei più importanti musei ed essere location della nuova Douja D’or sarà anche sede, dal mese di settembre 2018 al mese di febbraio 2019, della mostra “Chagall, colore e magia”. Oltre a complimentarci con la Fondazione CrAsti per il grande risultato ottenuto e con lei per l’iniziativa di limitare l’accesso a piazza Roma nelle ore serali e nel week-end, rilanciamo con rinnovato entusiasmo la proposta di rivedere la viabilità tra piazza Roma e piazza Cairoli”.

“Riteniamo – prosegue Bosso – un’occasione da non perdere per la città quella di offrirsi ai, ci auguriamo, numerosissimi turisti con una ampia e fruibile area pedonale e Le chiediamo di estendere la chiusura, in maniera permanente, al quadrilatero della cultura e di testare, così facendo, la viabilità e i ritorni dei cittadini, dei commercianti e dei turisti”.

L’ingresso museale non adatto alle “code”

L’ingresso a Palazzo Mazzetti è, a ben vedere, in un punto di corso Alfieri molto trafficato e se dovesse realizzarsi il “sogno” del presidente della Fondazione CrAsti, Mario Sacco, di avere “code” per l’ingresso allo stesso, l’amministrazione non potrà guardare da un’altra parte e dovrà fare quella scelta che, fino ad oggi, nessun’altra amministrazione comunale ha mai fatto: pedonalizzare, o almeno trasformare in Ztl, il tratto compreso tra piazza Roma e via Giobert.

A dire il vero la proposta di chiudere fino a piazza Cairoli (Palazzo Alfieri) è ancora più rivoluzionaria: più volte evocata, ma sempre temuta per gli effetti collaterali sul traffico – per non dire di quelli su residenti e habitué dell’auto – garantirebbe una maggiore fruibilità della zona museale che in poche centinaia di metri comprende non solo Palazzo Alfieri, ma anche il Museo – con luogo di sepoltura – di San Giuseppe Marello, la Cripta di Sant’Anastasio e Museo Lapidario, il Museo del Risorgimento con annesso rifugio antiaereo e le Sale nobili al piano superiore, Palazzo Mazzetti e il suo immenso patrimonio artistico e piazza Roma con la torre Comentina, la più fotografata di Asti dopo la Torre Troyana.

Bisogna davvero attendere il nuovo parcheggio?

Ma dall’amministrazione Rasero la risposta ad un’eventuale pedonalizzazione del quadrilatero culturale è sempre stata no, almeno fino alla realizzazione di un nuovo grande parcheggio a servizio del centro storico. Opera che avrebbe bisogno di anni per essere realizzata, mentre il turismo dovrebbe essere sostenuto fin da oggi.

Riuscirà Chagall a dare alla città non solo la svolta turista che attende da tempo, ma anche l’occasione per operare una mini rivoluzione della viabilità nel centro storico? Staremo a vedere.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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