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Assedio rimandato a “data da destinarsi”

Già sospeso nel 2017, l'Assedio di Canelli sarebbe dovuto tornare a giugno di quest'anno ma così non sarà

La manifestazione non è stata riconfermata

Chi era in attesa di un’edizione 2018 dell’Assedio di Canelli resterà deluso perché, anche quest’anno, la manifestazione non si farà. Già cancellata l’anno scorso in via temporanea, da Palazzo Civico si rende noto che anche per questo giugno non ci sono le condizioni necessarie per far sì di riproporre la festa seicentesca sotto il Castello Gancia.

Le ragioni del sindaco

Le ragioni ruotano principalmente intorno alla cronica penuria di fondi comunali ma non solo. Mancanza di energie e di nuove leve tra le fila dei volontari unita ad una burocrazia soffocante a causa delle misure antiterrorismo renderebbero impraticabile la strada delle rievocazioni storiche. «Con il gruppo storico abbiamo deciso, di comune accordo, di sospendere la manifestazione, in futuro si vedrà – spiega il sindaco Marco Gabusi – L’Assedio, per poter essere all’altezza delle aspettative, richiede un impiego di risorse economiche importanti che al momento il Comune non può permettersi».

Le nuove disposizioni sulla sicurezza

Inizialmente, l’anno scorso, alla notizia della cancellazione dell’Assedio una parte della città si era sollevata per protestare in difesa di una festa che ormai era tra i simboli di Canelli nel mondo, fatto che spinse l’amministrazione ad assicurare: «si tratta di una pausa temporanea. L’Assedio tornerà nel 2018». Così, invece, non è stato. «Ci spiace se abbiamo deluso le aspettative di qualcuno – commenta mesto Valerio Iaboc Presidente del Gruppo storico e militare di Canelli – Purtroppo però ci sono nuove disposizioni normative in fatto di sicurezza sulle grandi manifestazioni che ci imbrigliano anche sotto un profilo logistico».

Le grandi rievocazioni sempre più in difficoltà

Per fare un esempio, Iaboc spiega: «in teoria, con le nuove norme, non avremmo più gli spazi per organizzare combattimenti con l’arma bianca o battaglie con i cannoni perché mancano le distanze di sicurezza. Allo stesso tempo, la Sternia dovrebbe diventare a senso unico, con l’altro senso di marcia da Santa Caterina. Impraticabile». Difficoltà organizzative che non starebbero compromettendo solo la manifestazione canellese ma anche altri grandi eventi in Italia. «Di questo passo, tutte le rievocazioni che prevedono battaglie e combattimenti chiuderanno i battenti» osserva tetro Iaboc.

Uno stop che rischia di essere definitivo

E’ indubbio che lo stop, ormai per due anni di fila, certo non promuoverà la festa che rischia di cadere nell’oblio. Nel frattempo, però, il sindaco anticipa uno dei nuovi eventi che occuperà l’agenda degli appuntamenti enogastronomici di giugno: la “Canelli Vincanta”, nuovo evento tutto dedicato al Moscato, ai canellesi illustri e alla musica.

Lucia Pignari

lucia.pignari@gmail.com

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