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Asti: il Gay Pride si svolgerà il 6 luglio

Gli organizzatori confermano la data mentre Vittorio Alfieri è stato scelto come icona pop simbolo della manifestazione

Ad Asti il Gay Pride sarà il 6 luglio

La data è stata scelta: sabato 6 luglio si svolgerà il primo Gay Pride di Asti.

A renderlo noto sono gli organizzatori che confermano la manifestazione, nel pomeriggio, indicativamente a partire dalle 16. Il “Gay Pride” di Asti, che si chiamerà “Asti Pride”, ha già una sua icona che svetta sulle pagine social dell’evento: Vittorio Alfieri.

E’ proprio la statua del famoso trageda astigiano, quella che svetta in piazza Alfieri, ad essere stata scelta come icona simbolo del Pride, ma in versione multicolore che ricorda un’opera di Andy Warhol. Da qui la decisione di dare al “Gay Pride” di Asti un claim altrettanto famoso: “Volli fortissimamente volli”.

Così Alfieri diventa un’icona pop

La scelta di Alfieri come simbolo del Pride sembra quasi voler concretizzare uno degli obiettivi del sindaco Maurizio Rasero che, in più di un’occasione, aveva auspicato la trasformazione di Alfieri in “un’icona pop”.

Ancora da sciogliere il nodo sull’eventuale patrocinio del Comune di Asti: chiesto dagli organizzatori, il patrocinio sta facendo discutere la maggioranza dove ci sono forze politiche contrarie a concederlo. Invece, stando a fonti di Palazzo, il sindaco Rasero e gli assessori Pietragalla e Bologna sarebbero d’accordo nel patrocinare l’evento con cui si pensa di far arrivare ad Asti almeno 5.000 visitatori. In ogni caso la decisione sul patrocinio sarà presa entro martedì.

Ancora si sa del programma in sé, ma gli organizzatori, tra i quali c’è la CGIL, confermano che ci sarà una parata lungo le vie del centro e molta animazione serale che potrebbe coinvolgere più zone di Asti.

Nel frattempo è stata avviata una raccolta fondi di autofinanziamento, raccolta cui si può aderire collegandosi al sito Buonacausa.org.

Previsti eventi di avvicinamento

Il Pride di Asti sarà anticipato da alcuni appuntamenti di avvicinamento il primo dei quali si svolgerà il 23 marzo a FuoriLuogo dove verrà proiettato un cortometraggio che tratta dell’identità di genere seguito da uno spettacolo sulla vita e le canzoni di una delle icone gay più note nel panorama musicale: George Michael.

In Piemonte, nel 2019, non ci sarà solo il “Gay Pride” di Asti, ma anche di Torino, Vercelli, Novara e Alessandria.

L’anno scorso lo stesso sindaco di Asti Maurizio Rasero aveva voluto vedere dal vivo il Pride di Alba per capire che genere di manifestazione fosse. Quest’anno Alba non ospiterà il suo Pride, lasciando che sia Asti a farlo in una sorta di gemellaggio sotto gli auspici della bandiera multicolore.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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