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Asti, il sindaco Rasero si dà un 7: «Il futuro occupazionale della città è nella logistica»

Durante la tradizionale cena con i giornalisti astigiani il primo cittadino e gli assessori hanno presentato il bilancio dell'attività svolta e annunciato i nuovi progetti per il 2019

Rasero: «La nostra priorità è il lavoro»

Dopo aver lanciato l’iniziativa lo scorso anno, anche con l’inizio del 2019 il sindaco di Asti Maurizio Rasero e i suoi assessori hanno voluto incontrare i giornalisti per tracciare un bilancio di quanto realizzato nel 2018 e annunciare i principali progetti, ma non solo, del nuovo anno. Abbandonati per una sera gli uffici comunali, la Giunta ha scelto il ristorante Francese per una cena informale durante la quale anticipare progetti e iniziative che verranno alla luce nei prossimi mesi.

«Ringrazio tutti voi che ancora una volta avete garantito una corretta informazione a 360° di quanto facciamo, dando spazio anche a quelli che non la pensano come noi nell’ottica di un corretto pluralismo democratico – ha esordito Rasero – Guardando quanto fatto nel 2018 mi darei come voto 7: sono sereno, ma è evidente che in questa città ci sono problemi e criticità e che non abbiamo la bacchetta magica per risolverli da un giorno all’altro. Faccio il sindaco immaginando di essere il genitore di 77.000 abitanti e non è semplice. Il problema principale continua ad essere il lavoro e, sebbene il turismo e la cultura faranno la loro parte, da soli non bastano. Nell’occupazione vedo un futuro nella logistica, ma dobbiamo anche sostenere le aziende che già sono su questo territorio e che decidessero di ampliarsi». Rasero ha fornito anche dei numeri interessanti per capire quanto la cultura possa fare da traino per l’economia della città. «Alla mostra di Chagall abbiamo già avuto 35.000 visitatori paganti per un incasso pari a 250.000 euro e la mostra ha fatto da traino anche per gli altri musei portando oltre 7.000 persone. Anche la serata di Capodanno con Jerry Calà, molto riuscita, ha richiamato gente e fatto lavorare i ristoranti facendo conoscere la città. Ho sentito che molti visitatori torneranno».

Per il sindaco di Asti è prioritario lavorare a stretto contatto con le altre realtà territoriali e non, anche con amministrazioni di colore diverso. «Abbiamo iniziato a lavorare in sinergia con Acqui Terme dove c’è un’amministrazione pentastellata con un sindaco che fa l’infermiere e che vuole fare del bene alla sua città. Ecco – ha concluso Rasero – a noi interessa fare la stessa cosa, valutare senza preclusione di sorta progetti che servano alla città e, se fattibili, sostenerli».

Il Palazzetto avrà nuovi campi da padel e una nuova identità

Uno dopo l’altro, gli assessori hanno ricordato i principali progetti realizzati e annunciato alcune delle novità che verranno alla luce nel corso del nuovo anno. Nel settore sportivo, in particolare, è stato l’assessore Mario Bovino ad annunciare importanti novità che offriranno più spazi per svolgere attività all’aria aperta. «Ho scelto di concentrarmi sul Palazzetto di via Gerbi e sulle strutture annesse perché voglio non solo abbellirlo con alcuni lavori, ma dargli una nuova identità e un nuovo logo. Nell’area dove c’è il poligono – ha spiegato – realizzeremo quattro nuovi campi di padel (disciplina simile al tennis che si disputa in incontri di doppio all’interno di una gabbia vetrata), due al coperto e due all’esterno. Allo stadio rifaremo, tra le altre cose, gli spogliatoi e sulla piscina sarà presentato un progetto da 480.000 euro. Al parco Lungotanaro costruiremo una pista per il ciclocross con annessa area camper; il 2 febbraio ospiteremo gli assoluti di Karate dopo averli “strappati a Roma”; organizzeremo la festa del CONI a maggio e al Palasanquirico vogliamo realizzare un campo da tennis e uno da beach volley. Tutto questo mentre porteremo avanti la progettazione del nuovo Palazzetto dello Sport».

Arrivano 10 nuovi agenti municipali

L’assessore alla sicurezza Marco Bona ha invece annunciato che le assunzioni tra le fila della polizia municipale saranno superiori al previsto. «Avremo fin da subito dieci nuovi agenti anziché sette – ha detto – acquisteremo due auto in leasing, le nuove divise operative già in primavera e porteremo avanti i progetti sul controllo di vicinato cui si aggiungerà la collaborazione con gli istituti di vigilanza privata per controllare gli immobili del Comune».  Procederà anche l’attuazione del nuovo Piano di protezione civile, con formazione del personale e momenti di simulazioni sul campo.

Lavori pubblici: 13 milioni per le scuole

Ma è la partita dei lavori pubblici, coordinata dall’assessore Stefania Morra, ad annunciarsi particolarmente ricca con grandi e piccole opere di manutenzione che riguarderanno, in primis, le scuole. «Con vari bandi abbiamo ottenuto 13 milioni di euro da investire per il rifacimento della Jona e per ristrutturare la Buonarroti e la De Benedetti – ha raccontato l’assessore – Si tratta di interventi radicali, quindi stiamo valutando dove spostare gli studenti considerando che i cantieri obbligheranno a chiuderle per un anno. Ma abbiamo previsto lavori per l’efficientamento energetico di Palazzo Mandela, per sistemare la piazza di Castiglione, per i tetti di Palazzo Mazzola e dell’Istituto Verdi». Nel 2019 Morra e Rasero seguiranno anche la partita per la permuta con la Regione Piemonte dell’ex ospedale e dell’ex maternità su cui si stanno facendo le stime del valore economico dei beni per trovare un accordo definitivo. Più facilmente sarà l’ex ospedale il primo immobile che sarà dato al Comune mentre per l’ex maternità si prevedono tempi più lunghi.

Tornerà la Fiera “Città di Asti” con un nuovo format

L’assessore al commercio e vice sindaco Marcello Coppo ha invece ricordato il cambio di passo sui campi nomadi: «Aver fatto pagare loro la corrente è stata una vera novità per Asti nonostante qualcuno fosse scettico – ha ricordato Coppo – Devo dire che la maggior parte di loro è stata ragionevole, ma adesso si parte con la razionalizzazione dell’acqua. Quindi predisporremo il Piano sociale senza cui non sarà possibile procedere con lo sgombero del campo. Chiaramente – ha continuato Coppo – non è nostra intenzione trasferirli nelle case popolari». Per il 2019 il vice sindaco ha tre progetti già in corso d’opera: rilancio del Mercato Coperto con la stipula, già definita, della transazione sui debiti pregressi degli operatori e un nuovo conto sui costi d’affitto degli stalli in base al suolo effettivamente occupato (sgravandoli dal dover pagare anche per gli stalli sfitti), riorganizzare le aree mercatali valutando anche l’eventuale spostamento verso il centro città e riportare in vita la Fiera “Città di Asti”, la campionaria di una volta, con nuovo nome, format e assicurandole il necessario spazio in piazza del Palio. Sui Mercatini di Natale, travolti dalle polemiche, Coppo ha difeso la scelta di aver spostato i banchetti in via Cavour ricordando che agli operatori era stato detto da tempo che non sarebbero tornati sotto i portici di piazza Alfieri. Ma è stato il sindaco Rasero a replicare senza indugio alle critiche: «Se hanno perso l’80% degli incassi significa che i mercatini sotto i portici non portavano gente, quindi dovremo valutare se organizzarli ancora».

Un pool di controllo sulle mense scolastiche

Per l’assessore Elisa Pietragalla, con delega all’istruzione, politiche giovanili e parti opportunità, il 2019 si è aperto in attesa di conoscere l’esito del ricorso al TAR sull’appalto per il servizio mensa nelle scuole. «Speriamo che entro questo mese si abbia chiarezza su chi gestirà il servizio, ma è nostra intenzione creare un pool di professionisti che si occupi del controllo qualità: da quando si compra il cibo, alla cottura, fino alla somministrazione, vogliamo che un gruppo di professionisti verifichi l’intero processo, anche se il sindaco e io siamo andati a mangiare nelle mense e non abbiamo riscontrato particolari criticità». Pietragalla ha ricordato l’investimento da 300 mila euro per permettere agli asili nido di acquistare elettrodomestici o altro materiale necessario al buon funzionamento delle strutture mentre annuncia l’intenzione di investire, ancora di più, nella Scuola del Fumetto di Asti.

Politiche sociali: cresce la richiesta di aiuti

Di certo l’assessorato di Mariangela Cotto, le politiche sociali, è quello che ha gestito e continuerà a seguire i casi più critici che riguardano la richiesta di case popolari, di lavoro, gli affidi di minori e il mondo del volontariato che cerca di dare risposte a una crescente richiesta di bisogno da parte dei cittadini. «Nel 2018 abbiamo inaugurato la Casa per l’accoglienza di donne e bambini e che oggi ospita sei donne, due italiane, quattro straniere e sette minori – ha ricordato ai giornalisti – Ora ci concentreremo per allestire in quella struttura un poliambulatorio dove visiteranno medici in pensione, ma non solo. C’è poi il fronte dei minori in affido, ben 120 bimbi che considero i bambini degli astigiani, tutti con storie dolorose alle spalle perché quando si arriva a togliere un figlio ai genitori è perché non ci sono alternative. Per questo motivo avvieremo una campagna per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’affido».

Si punta al turismo, ma senza escludere l’Alessandrino

Sul turismo si sono fatti passi importanti con la creazione della nuova ATL con Alba e Bra, ma come ha precisato l’assessore Loretta Bologna, che si occupa anche di manifestazioni, «si lavorerà sulla nuova Agenzia tenendo un occhio anche verso l’Alessandrino e, come ha detto il sindaco, verso Acqui Terme con cui abbiamo iniziato a collaborare su diversi progetti». Al di là delle principali manifestazioni che caratterizzano la città (Palio, Douja, Sagre, Arti e Mercanti), l’assessore Bologna focalizzerà l’attenzione su Vinissage e sul Biologico, con risalto all’enogastronomia e al settore enologico. Poi la Fiera del Tartufo, sempre nell’ottica di farla diventare un progetto economico e volano di promozione del territorio, i festeggiamenti a giugno per i 5 anni del riconoscimento UNESCO e l’implementazione dell’ufficio bandi per predisporre sempre maggiori progetti, anche stipulando una convenzione con l’Ordine degli Ingegneri e Architetti.

Asti e Cultura, si rafforza il binomio

C’è grande attesa nella partita della cultura sulla quale Asti vuole riposizionare il suo brand per un nuovo indotto economico. «Dopo la nascita della Fondazione Asti Musei – ha spiegato l’assessore Gianfranco Imerito – il nostro compito sarà vedere se le aspettative saranno confermate. La mostra di Chagall sta andando molto bene, fa da volano per le altre mostre e anche aver sdoppiato la stagione teatrale ha portato ottimi risultati insieme all’aver differenziato l’offerta con più scelte, come la musica lirica e classica. E’ nostra intenzione aprire una collaborazione tra l’Alfieri e Palco 19 anche per rivedere i carichi di lavoro del teatro che oggi viene usato 230 giorni l’anno . Per il 2019 abbiamo intenzione di rivedere Astimusica, portare avanti la progettazione di “Vino e Cultura”, i cui effetti saranno visibili solo nel 2021, incrementare gli appuntamenti Alfieriani distribuendoli lungo tutto l’anno per rafforzare il brand Alfieri». Imerito ha anche annunciato una serie di conferenze sulla storia con ospiti prestigiosi e il cui primo appuntamento sarà incentrato sul tema delle foibe.

Le linee dei bus saranno riviste

E’ chiaro che il Comune, da solo, non potrebbe sostenere e finanziare tutti i progetti messi in campo sui diversi settori, ma l’assessore al bilancio Renato Berzano non ha nascosto un certo ottimismo per quanto riguarda l’aspetto finanziario della gestione amministrativa. «Intanto abbiamo approvato in tempo il bilancio del 2019 e devo dire che è stato più facile dell’anno scorso. E’ evidente che ci sono ancora delle pecche, a cominciare dai crediti che vogliamo recuperare. Per fare questo abbiamo creato un apposito ufficio di riscossione interna formando nostro personale e stimiamo di poter ottenere buoni risultati. Sui trasporti abbiamo eliminato la navetta che aveva registrato un crollo dell’utenza, ma abbiamo iniziato a ragionare con Asp per un’ottimizzazione delle linee, a pari costo, così da avere un passaggio più frequente dei bus. Asp si occuperà anche di avviare un’analisi del traffico cittadino mentre, per quanto riguarda i costi della raccolta rifiuti, che sono tra i più alti d’Italia, incaricati dell’Asp andranno in visita alla Contarina di Treviso, che ha una gestione rifiuti con esigenze abbastanza simili alle nostre, ma con costi decisamente inferiori». L’idea è prendere qualche spunto per ottimizzare la gestione rifiuti astigiana così da incidere, positivamente, sulle bollette degli utenti.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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