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Asti: «La Regione salvi i nostri Frecciabianca»

Per andare a Bologna bisognerà perdere molto più tempo e cambiare. Anche per Lecce si perde un collegamento

Da lunedì cancellati tre collegamenti veloci

Tre Frecciabianca, uno al mattino che collega Asti a Bologna (il treno 8807) e i “gemelli” 8824 e 8623, collegamenti da Lecce e con Roma, sono stati eliminati dall’orario invernale di Trenitalia che sarà in vigore da lunedì 10 dicembre. E’ l’ennesimo taglio di corse che colpisce la stazione di Asti e, più in generale, declassa i collegamenti da e per ll nostro territorio quando punta a essere sempre più turistico grazie alle colline Unesco. Fa sorridere constatare che questo taglio dei Frecciabianca avvenga poche settimane dopo la riapertura della linea ferroviaria turistica Asti – Castagnole Lanze su cui è tornato a viaggiare un convoglio a vapore e che presto vedrà passare un nuovo treno storico.

L’odg della consigliera Angela Motta

Al cambio di orario gli astigiani ci rimetteranno e ancora una volta la domanda che sorge spontanea è una sola: quanto peso ha il nostro territorio? Sei consiglieri regionali, tra cui il vice presidente Angela Motta (PD) hanno contestato la decisione di Trenitalia di sopprimere i tre Frecciabianca «lasciando completamente scoperto – scrivono in una nota stampa – l’asse Asti-Alessandria-Piacenza-Bologna con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario». Motta, con il collega alessandrino Walter Ottria, aveva presentato un’interrogazione all’assessore ai trasporti Balocco e, dopo la risposta di quest’ultimo, depositato un odg per impegnare la Giunta «ad attivarsi immediatamente per scongiurare la soppressione del Frecciabianca 8807 Torino P.N. – Lecce, e dei Frecciabianca 8824 e 8623». L’odg invita Balocco a incontrare gli amministratori del basso Piemonte e dei capoluoghi di provincia «per verificare le criticità dei collegamenti interregionali e concordare eventuali proposte migliorative».

r.santagati@lanuovaprovincia.it

Un Commento

  • Giorgio Baldizzone ha detto:

    La cancellazione dei treni è scandalosa e dimostra ancora una volta una volta una mancanza di interesse per Asti e il Sud Piemonte. Ora dovremo spendere di più, metterci più tempo e affrontare maggiori disagi. La Regione e anche gli amministratori locali devono impegnarsi con forza per tutelare i cittadini ! Cosa sta facendo il Comune di Asti ?

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