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Asti riporta in vita la Fiera Campionaria

La manifestazione, che si chiamerà "Fiera di San Secondo", si svolgerà in piazza del palio dal 3 al 9 maggio

A maggio tornerà la Fiera Campionaria

L’amministrazione Rasero ha deciso di riportare in vita la Fiera di Asti, quella al coperto, accantonata dopo la disastrosa esperienza del 2014 quando il format, ospitato all’Enofila con il nome di AstiExpo, chiuse tra le polemiche degli standisti e la delusione dell’allora amministrazione comunale. A decretare la morte della Fiera “Città di Asti” fu anche la decisione di renderla tematica (fitness, benessere e alimentazione), ma organizzata in maniera discutibile. L’attuale Giunta ha deciso di rilanciarla eliminando i settori tematici e riportandola a quello che era negli anni precedenti, sebbene nella discontinuità: una fiera generalista che dà ampio spazio alle realtà commerciali locali.

La “Fiera di San Secondo”, questo il nome della nuova esposizione, resterà aperta dal 3 al 9 maggio in piazza del Palio su un’area espositiva di circa 10.000 mq. L’ingresso sarà gratuito e ad organizzarla tornerà Al.Fiere Eventi Srl di Marene (CN) che si occupa di allestire altre importanti fiere del Nord/Ovest.

Le aree tematiche della prossima Fiera

All’interno saranno ospitati eventi collaterali quali convegni, laboratori didattici, attività ludico-sportive e appuntamenti musicali senza dimenticare che, negli stessi giorni della “Fiera di San Secondo” sarà presente il tradizionale luna park di maggio, anch’esso in piazza del Palio.

La manifestazione, secondo il programma ad oggi disponibile, avrà diverse aree tematiche: salute e benessere, borgo del gusto, tecnologia per la casa, il mobile, complementi d’arredo, piazza Asti e il Monferrato, mangia e bevi, l’importanza del gioco e grandi aree esterne. Previsti spazi dedicati a moto, auto, piscine, attrezzature varie e possibilità di assaggiare tipicità dello street food e di birrifici artigianali.

«Al Comune non costerà nulla – spiegano gli assessori al commercio e alle manifestazioni Coppo e Bologna – anzi, l’azienda organizzatrice pagherà il suolo pubblico». Per l’assessore Bologna si tratta «di un esperimento per riportare la Fiera di Asti in centro rendendola, però, più ricca e un momento importante per la promozione del territorio».

Ma non  avrà valenza regionale

Non avrà valenza regionale, ma locale anche se l’intenzione del Comune è di organizzare un numero zero da cui ripartire per dare alla “Fiera di San Secondo” una valenza regionale.

«Abbiamo deciso di allestirla in centro, come succedeva una volta, perché l’indirizzo di questa amministrazione è riportare la gente in città. Nel momento in cui Asti ha vissuto il suo rilancio economico la Fiera era in centro e farla tornare in piazza del Palio vuole essere parte del nostro progetto di rilancio complessivo della città avviato con la fusione delle ATL Asti-Alba e la nascita di AstiMusei. Ma – conclude il vice sindaco – non è solo con il turismo che ci salviamo perché dobbiamo rendere Asti più accogliente con la semplificazione delle norme sull’urbanistica, aggiornare il Piano regolatore, velocizzare le pratiche e togliere il campo nomadi dall’area industriale».

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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