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Asti Secco: raggiunto l’obiettivo del milione di bottiglie

Sono 17 le aziende moscatiste che hanno dimostrato di credere nel prodotto arrivando a produrre 1,1 milioni di bottiglie

Lo spumante “dry” a base moscato

Il primo obiettivo è stato raggiunto e in Valle Belbo già tintinnano i bicchieri del brindisi: l’Asti Secco ha raggiunto il traguardo del milione di bottiglie e anzi, l’ha superato. Stando ai dati del Consorzio di Tutela dell’Asti Docg, il nuovo spumante “dry” a base moscato avrebbe raggiunto la quota di 1,1 milioni di bottiglie prodotte. Segno che i produttori vinicoli in questa parte della provincia hanno cominciato a scommettere sul serio su un prodotto studiato per rispondere alle nuove richieste dei mercati internazionali.

A crederci le aziende

«L’Asti Secco è una scommessa che si sta rivelando positiva. L’elemento vincente è sicuramente l’entusiasmo dei produttori, i quali dimostrano di crederci proponendo iniziative ed eventi nel corso dei quali presentare il nuovo prodotto» ha commentato soddisfatto il direttore Giorgio Bosticco, intercettato nel corso della kermesse astigiana la Dolce Valle dello scorso fine settimana e nel corso della quale le tre punte di diamante del Consorzio, ossia l’Asti Secco, l’Asti Dolce e il Moscato d’Asti si sono presentati al pubblico. Che i moscatisti stiano dimostrando di crederci pare evidente soprattutto in Valle Belbo, cuore della produzione spumantiera.

Serate a tema e promozione

Qui, tra i comuni di Nizza, Calamandrana, Canelli, Santo Stefano Belbo e Cossano le aziende ci mettono la faccia, e per la prima volta gli stessi vignaioli escono dalle proprie cantine per proporre al pubblico nei locali della zona il nuovo prodotto attraverso serate di degustazioni guidate e aperitivi. «Siamo dell’idea che per vincere sul mercato sia necessario conquistare innanzitutto chi vive su questo territorio. Saranno questi consumatori il nostro primo biglietto da visita oltre provincia, promuovendo l’Asti Secco attraverso il passaparola» spiega Enrica Gallina, organizzatrice della campagna social “Io bevo Asti Secco”, e diffusa sui principali social network. Una formula che da dicembre sembra aver incontrato il favore dei consumatori astigiani, tanto che in questa parte della provincia, solo per le presentazioni, sono state stappate 701 bottiglie e coinvolte 1.363 persone nel corso di 25 serate. E non è finita qui perché per i prossimi mesi si stanno definendo altre date e appuntamenti, il tutto voluto e organizzato dalla volontà dei produttori locali. Ben 17 aziende, tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo alle quali a breve se ne aggiungeranno altre. «Nel corso dei nostri appuntamenti implementeremo la proposta con assaggi di Moscato d’Asti e Asti Docg, arricchendoli con musica dal vivo, animazione e gadget. Senza dimenticare la possibilità di scattarsi un selfie con un bicchiere in mano e “taggarsi” sulla nostra pagina Facebook “Io bevo Asti Secco”» conclude Enrica Gallina.

Prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti  sono al Bar Machi di Bubbio domenica 15 aprile, al Gelato Cafè di Canelli il 27 aprile con quattro produttori locali, al Bar Buone Nuove di Rocchetta Palafea il 12 maggio e alla Fiera degli in di Cossano Belbo il 19 e 20 maggio. Dalle 19 in avanti sarà possibile prendere parte agli aperitivi, incontrando direttamente i produttori delle etichette proposte con i quali fare domande sulla realizzazione del prodotto. Di questo Asti Secco che sembra piacere e piace, soprattutto a giudicare dalla numerosa partecipazione alle serate.

Lucia Pignari

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