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Astigiano, aumentano i turisti: tanti gli stranieri

Questa mattina si aprono gli Stati Generali del turismo che si confronteranno sul brand Monferrato e sulle strategie per una promozione extraterritoriale

Asti piace ai visitatori stranieri

Questa mattina, martedì, al Polo universitario di Astiss, si inaugurano gli Stati Generali del Turismo e, in particolare, si avvia un ampio confronto tra operatori e istituzioni per analizzare l’andamento del turismo nel Monferrato e lanciare nuove idee volte a sostenere il trend positivo registrato nel 2017. Asti è stata scelta come terza tappa degli Stati Generali che si aprono alle 10 alla presenza dell’assessore regionale Antonella Parigi, del sindaco di Asti Maurizio Rasero, del presidente della Provincia Marco Gabusi e del suo collega alessandrino Gianfranco Lorenzo Baldi insieme a Paola Casagrande, direttore della Direzione Promozione della Cultura, Turismo e Sport della Regione Piemonte.

Il brand Monferrato

Nella due giorni astigiana degli Stati Generali ci si focalizzerà soprattutto sul brand Monferrato e sulle strategie che hanno permesso ai rispettivi territori di intraprendere una conversione al turismo sfruttando le indiscusse potenzialità espresse dalle unicità riconosciute dall’UNESCO. Vino, enograstronomia, colline, storia sono motori di un turismo “slow” che punta alla qualità e che, anche grazie alla rete, sta avendo un ritorno d’immagine di forte impatto.

L’Astigiano ha registrato 154.617 arrivi (+4,7% rispetto al 2016) e 370.897 presenze (+6,3%). Dati interessanti se si tiene conto che nel 2016 già si registrò un aumento di turisti pari a +11,25% dopo il dato relativo al 2015 con +11,27%.

Diversamente dal computo a livello regionale, nel nostro territorio sono i turisti stranieri ad aver registrato la presenza più numerosa in percentuale con il 52% sul totale e il 48% degli arrivi.

I dati regionali

Solo qualche giorno fa sono stati resi noti i numeri del 2017 sui flussi turistici in Piemonte, regione che ha superato i 5 milioni di arrivi e la soglia dei 14.900.000 pernottamenti legati sia alla buona crescita del turismo italiano (+6,6% di arrivi e + 5% di presenze) sia di quello estero (+8,8% di arrivi e +8,3% di presenze).

E’ stato l’Osservatorio turistico regionale a presentare i dati consuntivi che, in ogni caso, come ha spiegato l’assessore regionale Antonella Parigi, «non tengono conto delle presenze nelle case Airbnb che, nel periodo aprile 2017 – aprile 2018, sono state 287.000, il 39% in più del corrispondente periodo precedente, con una permanenza media di 3,3 giorni e il 58% di arrivi dall’estero».

«Sono dati che sembrano contraddire quelli forniti dalle strutture alberghiere soprattutto a Torino, – continua l’assessore – ma evidenziano comunque il forte incremento dei turisti italiani dell’extralberghiero. Nelle montagne olimpiche c’è un calo di presenze, mentre per la parte della Valsesia e del Cuneese c’è un grande interesse anche per aspetti non solo legati allo sci. Siamo orgogliosi – ha concluso Parigi – di quanto stiamo facendo perché siamo sopra la media nazionale. Presenteremo anche l’accordo con Sagat per attrarre tanti stranieri in Piemonte e abbiamo bisogno di fare investimenti sui comparti di cultura e turismo che siano in grado di trainare il nostro territorio. Una possibile edizione delle Olimpiadi da noi, nel 2026, sarebbe auspicabile per tornare ad essere protagonisti»

L’Osservatorio

Tanti i grafici forniti dall’Osservatorio regionale che permettono di avere una fotografia molto veritiera dell’andamento turistico in Piemonte.

«I mesi estivi si confermano i più importanti, attraendo oltre il 60% dei flussi – fanno sapere dalla Regione – Anche la crescita si concentra nei mesi di giugno e luglio: rispettivamente, +22% di arrivi e +24% di presenze e oltre +9% di arrivi e +13% di presenze. Particolarmente significativo, inoltre, è l’incremento dei mercati esteri, che nella nostra regione crescono oltre la media nazionale, la quale si attesta al 5,9%. Nello specifico, nel 2017 si sono registrati quasi 2 milioni di arrivi e oltre 6 milioni di pernottamenti, e l’aumento riguarda maggiormente i flussi da Germania e Francia e dai Paesi del Nord Europa».

Il Piemonte è però visitato soprattutto da turisti italiani (si parla del 42% delle visite), mentre tra gli stranieri si registra la presenza di francesi (17%), seguiti da tedeschi, statunitensi, inglesi e svizzeri con quote del 5% ciascuno. Durante gli Stati Generali ad ASTISS si analizzeranno “casi” di progetti nati sul territorio: dal sistema Monferrato on tour, alle soluzioni per il turismo slow e con offerte outdoor, fino ad affrontare gli aspetti più economici della promozione turistica con le possibili fonti di finanziamento destinate ad incrementare l’intera offerta del Monferrato e del sud Piemonte.

Riccardo Santagati

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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