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Autostrada Asti-Cuneo: servono maggiori certezze

Pare proprio non ci sia chiarezza sul futuro dell’Asti-Cuneo, questa perenne “incompiuta” che ha attraversato le amministrazioni di ogni colore, senza che mai si riuscisse a completarla

Autostrada Asti-Cuneo, questa perenne “incompiuta”

Pare proprio non ci sia chiarezza sul futuro dell’Asti-Cuneo, questa perenne “incompiuta” che da lustri ha attraversato le amministrazioni di ogni colore, senza che mai si riuscisse a completarla.
E anche questa volta potrebbe non essere quella giusta, almeno secondo quelle che sembrerebbero le intenzioni del governo su questo tipo di opere.
A questo riguardo il senatore Mino Taricco ha presentato in Senato un’interpellanza per avere chiarimenti direttamente dal ministro, circa il futuro dell’arteria.

Un rischio non realizzarla

Oltre all’interrogazione del senatore, l’assessore regionale Francesco Balocco ha diramato un comunicato nel quale sottolinea il rischio connesso alla mancata realizzazione dell’arteria o a un suo declassamento a strada a scorrimento veloce.
Quali sono i tempi di completamento dell’Asti-Cuneo?

Massimo impegno nella realizzazione

A chiederlo è il senatore Taricco insieme a numerosi altri colleghi che pongono l’accento sulla “necessità che da parte del Ministero Infrastrutture e Trasporti vi sia il massimo impegno e la massima celerità nel completamento della Asti-Cuneo.

Via libera da Bruxelles

Dopo il via libera da Bruxelles dello scorso Aprile 2018 – continua il senatore Taricco nella sua interpellanza – deve essere sottoscritto l’atto integrativo tra Ministero e Concessionaria, che dovrà poi essere sottoposto all’approvazione del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Le voci da cui si desumerebbe che il Governo non abbia ancora al momento concluso la negoziazione destano molta preoccupazione perché questa situazione sta di fatto bloccando tutto l’iter e rischia di ritardare ancora il completamento dell’operazione”.

No al declassamento dell’arteria

Secondo il senatore e l’assessore regionale, anche solo il declassamento dell’Asti-Cuneo a strada a scorrimento veloce avrebbe drammatiche conseguenze. Sarebbe opportuno un incontro chiarificatore tra il governatore del Piemonte Chiamparino e il ministro Toninelli, incontro che Chiamparino aveva già chiesto oltre un mese fa, senza ottenere risposta.
“E’ paradossale che lo stesso Ministro riceva esponenti locali del Movimento 5 Stelle – ha indicato nella sua nota stampa l’assessore Regionale Francesco Balocco – ma non il Presidente della Regione, dimostrando una strana concezione dei rapporti istituzionali.
Qualsiasi ipotesi alternativa che metta in discussione l’impianto approvato dalla Commissione europea (completamento della Asti-Cuneo in cambio della proroga di 4 anni sulla Torino-Milano) rappresenta un passo indietro.
Un eventuale declassamento dell’autostrada a strada a scorrimento veloce (così come ventilato da esponenti locali del Movimento 5 stelle) comporterebbe la necessità da parte dello Stato di reperire le risorse necessarie alla sua realizzazione e fornirebbe al gruppo Gavio elementi per la richiesta di penali e risarcimenti”.
Insomma, una situazione ancora poco chiara che mette in allarme astigiani e cuneesi, sia amministratori che semplici cittadini che l’arteria potrebbero utilizzarla quotidianamente.
f.d.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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