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Campi nomadi: Giorgia Meloni promuove il “metodo Asti”

La leader di Fratelli d'Italia pubblica un video del vice sindaco Coppo prendendolo come esempio per il resto d'Italia

Giorgia Meloni e il video del vice sindaco Coppo

Il cambio di passo nella gestione dei campi nomadi di Asti, voluta dall’amministrazione Rasero e, in particolare, dal vice sindaco Marcello Coppo (Fratelli d’Italia) si è fatta strada fino a Roma arrivando ai vertici del partito. E’ stata Giorgia Meloni a postare sulla sua pagina Facebook un video nel quale il vice sindaco Coppo spiega il “metodo Asti” e come negli ultimi mesi sia cambiato l’approccio gestionale sulle aree occupate dai nomadi.

Novità come il nuovo Regolamento che prevede sanzioni severe per chi non rispetta le regole dell’area, poi le utenze dell’elettricità nel campo rom non più intestate al Comune, un solo contatore della luce (che presto raddoppierà) e che fa capo a un nomade, infine la mancata richiesta delle assegnazioni delle aree di sosta, sempre secondo Regolamento, che ha di fatto reso tutti i nomadi di Asti occupanti senza titolo di un’area pubblica. Questi sono alcuni degli esempi che Giorgia Meloni ha sposato e promosso pubblicando il video con Marcello Coppo.

“L’obiettivo è quello di far sì che le aree vengano liberate il prima possibile – spiega Coppo nel video – e cercheremo quantomeno di portare avanti questo risultato. Non sarà facile, ma ci era stato detto che era impossibile anche quello che abbiamo già fatto”.

Dal campo rom il contro video sulla corrente

Se il vice sindaco Marcello Coppo ha postato il suo video su Facebook per spiegare come si stanno gestendo i campi nomadi di Asti, anche uno dei rom ha deciso di sfruttare il più famoso social network per contestare i nuovi allacciamenti della luce e, in particolare, la regnatela di fili che dal quadro elettrico si propagano in tutto il campo tra alberi, pali, rifiuti e altri ostacoli dislocati ovunque.

Elvis, questo il nome del rom che ha pubblicato il video sul gruppo Asti, contesta il risultato degli allacciamenti e si chiede se siano a norma, chiamando in causa direttamente il vice sindaco Coppo.

Publiée par Elvis Asti sur Samedi 3 novembre 2018

 

Il video è stato visto e condiviso, ma Coppo, interpellato sul caso, replica in maniera netta: “Noi abbiamo disposto e pagato l’installazione del nuovo quadro elettrico affinché gli interessati si colleghino pagandosi la corrente. Ma i cavi tirati dal quadro alle casette non sono nostri, né di nostra competenza e non siamo stati noi a farli passare in quel modo. Posto che gli allacci dovrebbero essere fatti a regola d’arte, se pensano che la situazione sia pericolosa chiamino l’Asl o i vigili del fuoco e vediamo cosa dicono”.

Il vice sindaco di Asti rincara poi la dose: “Se pensano di farmi preoccupare con un video che racconta cose fuori dalla realtà si sbagliano perché non mi preoccupo affatto. Faccio presente che i nomadi sono ormai occupanti senza titolo di un’area pubblica ed è già di grazia che abbiamo fatto quei lavori perché d’ora in avanti il nostro obiettivo sarà chiudere i campi una volta per tutte”.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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