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Carìa: “Scuderia molto fornita e grande voglia di riscatto”

Nel 2018 ad Asti la sorte non mi è stata amica e mi toccherà aspettare fino al prossimo 1° settembre per riscattarmi. Ci riproverò, con ancora più grinta e cattiveria

Ambizioni

Nel Palio dello scorso 2 settembre l’accoppiata di San Martino San Rocco, composta dal fantino Francesco Carìa e dalla cavalla Preziosa Penelope, era una delle più quotate per la conquista del Drappo. Infatti, dopo la piazza d’onore dell’anno precedente, il Borgo e Rione biancoverde guidato dal Rettore Daniele Bruzzone si presentava al canapo con l’ambizione di puntare al traguardo massimo.

La caduta al “cavallone”

Con Francesco Carìa, che abbiamo raggiunto telefonicamente, riviviamo l’andamento della corsa.
«Non sono riuscito a portare a termine la batteria – esordisce “Tremendo” (questo il suo soprannome, n.d.r.) semplicemente perchè la cavalla è andata giù sui posteriori, probabilmente per un mancato appoggio, e di conseguenza io mi sono squilibrato. Questo è il motivo della mia caduta al “cavallone”: alcuni sostenevano che avevo urtato lo steccato, altri che ero stato danneggiato da una “cavallata”… Nulla di tutto questo. Così abbiamo chiarito nel dettaglio le ragioni per le quali sono finito a terra.»

Grinta e cattiveria

Le credenziali per disputare un grande Palio c’erano tutte…
«Eccome se c’erano. Purtroppo la sorte non mi è stata amica e mi toccherà aspettare fino al prossimo 1° settembre per riscattarmi. Ci riproverò, con ancora più grinta e cattiveria.»
La voce di Francesco è squillante e nel contempo molto tranquilla.
Ci riproverai con quali cavalli? Non hai più in scuderia Preziosa Penelope e Queen Winner. E’ notizia recente che sono finite da Andrea Mari…
«Anche riguardo a questa situazione mi preme puntualizzare ciò che è avvenuto. In tanti hanno parlato, ipotizzato e inventato, creando un caso che non esiste. Preziosa Penelope e Queen Winner hanno ovviamente un proprietario e questa persona, visto che aveva le due cavalle da me e altri tre soggetti in un’altra scuderia ha deciso di riunirli. Sulla collocazione dei cavalli credo abbia contribuito l’amicizia che lega Mari ad un dirigente di una Contrada dove lui in passato aveva corso, a sua volta in stretto contatto con il proprietario di Preziosa Penelope e Queen Winner. Tutto qui.»

Ricca scuderia

E allora facciamo un passo in più e dimmi con quali mezzosangue affronterai la stagione 2019.
«In scuderia ho sette soggetti molto interessanti. Alcuni nomi? Uberty Spy, Rodrigo Baio, Sorighittu, Solu Tue Due, Tabar….. E recentemente è arrivato anche Stallinek. Non sono messo male, non ti pare?
Quale di questi a tuo modo di vedere possiede le giuste caratteristiche per la pista di Asti?
«Io un’idea me la sono fatta, ma valuterò con attenzioneciò che avverrà nel corso dell’anno. Porterò ad Asti i due soggetti che mi daranno le migliori garanzie per ben figurare su una pista difficile quale quella di Piazza Alfieri.»

Obiettivo massimo

Parliamo del 2019. Ingaggi?
«Asti di sicuro. Con San Martino San Rocco il rapporto è ottimo, ci monterò per la terza volta e voglio puntare all’obiettivo massimo. Sarò sicuramente presente alle sedute di preparazione allo stadio. Più a breve, sarò a San Vincenzo, sulla sabbia, ma non so ancora con quale cavallo, e ci sono buone probabilità che sia al canapo a Fucecchio. Ho contatti molto avviati. A Ferrara non potrò esserci per la squalifica e Legnano non lo metto in conto perchè non ho più purosangue in scuderia.»

La stagione

Siena?
«Ho ricevuto visite di alcune dirigenze. Le prospettive paiono rosee anche in questo caso. I miei cavalli, eccezion fatta per Ubert Spy, faranno il protocollo d’avvicinamento ai Palii e vedremo un po’ ciò che capiterà.»
Ubert Spy lo porterai a Buti il 20 gennaio?
«Si, correrà per San Nicolao montato da Sandro Gessa. Penso possa fare molto bene.»
Quali ritieni siano i soggetti migliori con i quali dovrai misurarti ad Asti?
«Ribelle da Clodia è fortissimo, Tiepolo è un altro signor cavallo. E poi bisognerà vedere Andrea (Mari, n.d.r.) con quali cavalli si preeenterà.»

Palio a 14

Non sarà facile avere la meglio…
«Tutt’altro. Il Palio a 14, anche se in ogni batteria andranno in quattro in finale, per certi versi sarà ancora più complicato del Palio a 21. Un sorteggio poco fortunato in batteria ti può portare a dover affrontare subito accoppiate fortissime.»
Ma da quanto affermi non ti farai intimorire..
«Sarà una battaglia, ma la affronterò con il coltello fra i denti. Ho una voglia di riscatto grandissima.»

Massimo Elia

max.elia@virgilio.it

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