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Cibo “buono, pulito e giusto” a Nizza con il progetto “Barachin”

Un'iniziativa di solidarietà, ma anche di diffusione del cibo “buono, pulito e giusto”, si svolgerà a Nizza Monferrato durante i giorni del Salone del Gusto

Scritto da: Flavio Duretto

Buona gastronomia a Nizza con il progetto “Barachin”

Un’iniziativa di solidarietà, ma anche di diffusione del cibo “buono, pulito e giusto”, si svolgerà a Nizza Monferrato durante i giorni del Salone del Gusto, previsto al Lingotto Fiere di Torino questa settimana, da giovedì fino a lunedì prossimo. È il progetto “Barachin”, curato sul nostro territorio dalla locale condotta di Slow Food.

Gustare le specialità

Racconta Pier Carlo Albertazzi: «L’idea è quella di dare occasione di gustare alcune specialità gastronomiche, sullo stile di quelle del Salone del Gusto e Terra Madre, anche a chi non può parteciparvi. Inoltre il Lingotto Fiere è un’ex fabbrica, del tipo in cui gli operai andavano portandosi il “baracchino” per pranzo». Pur svolgendosi in simultanea in altre zone, la città del “Campanòn” ha offerto un’adesione entusiasta, come ribadisce il fiduciario della condotta Claudio De Faveri: «Grazie ai ristoranti che parteciperanno, offrendo un piatto, nonché all’amministrazione comunale per il coordinamento con le strutture residenziali e le associazioni di volontariato».

Il calendario giorno per giorno

Questo il calendario previsto giorno per giorno: giovedì a riempire i “barachin” sarà il Ristorante Vineria della Signora in Rosso, con una minestra di verdure distribuita, a cura di Vides e GVA, ai ragazzi del Centro Diurno Socio Terapeutico Riabilitativo del CISA Asti sud; venerdì e sabato spetterà invece rispettivamente all’Osteria Moderna Terzo Tempo e al Ristorante del Belbo da Bardon: minestre di fagioli per Villa Cerreto, portata dall’Auser, e Rosbella, dalla Protezione Civile; domenica il Ristorante Violetta prepara la minestra di verdure che sarà portata alla Casa di Riposo Comunale, sempre a cura dei volontari della Protezione Civile. Infine lunedì nei “barachin” ci sarà la minestra di ceci cucinata dall’Osteria Bun Ben Bon, portata al Centro Diurno da Alpini e GVA.

Un’occasione di festa e condivisione

Commenta l’assessore ai servizi sociali Ausilia Quaglia: «Anche il momento della consegna dei piatti a cura delle associazioni diventa, per gli ospiti della struttura, un’occasione di festa e condivisione, in questo molto significativa. Inoltre ci siamo rivolti anche a strutture con ospiti provenienti da fuori città, offrendo ai ristoranti stessi un’occasione in più per farsi conoscere». La minestra viene confezionata in barattolo e le stesse confezioni del “barachin” saranno riutilizzate durante attività a cura dei ragazzi del Centro Diurno. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per il progetto, come conclude il sindaco Simone Nosenzo: «Credo sia un’ottima iniziativa, resa possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità di tutti, dai ristoranti alle associazioni».

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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