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Con Pusceddu a Santa Caterina l’unico dubbio resta San Silvestro

Fantini: solamente tre le novità, almeno al momento. La tendenza tra Borghi e Rioni cittadini è quella di ripuntare sulle monte dell'anno passato

Panoramica completa

L’ufficializzazione dell’ingaggio di Valter Pusceddu, detto Bighino, da parte di Santa Caterina ha pressoché completato la griglia delle monte del Palio di settembre che vedrà al canapo Borghi e Rioni cittadini. Resta, in verità, ancora una casella vuota, quella di San Silvestro, ma è ipotizzabile che a breve anche questa vada a riempirsi. In proposito le ultime voci in circolazione assegnano a Bastiano Sini elevate probabilità di vedere confermata la sua monta con gli oro-argento per la corsa 2019, in virtù della positiva e prestazione dell’anno passato culminata con il raggiungimento della finale. La possibile alternativa a Sini (giusto citarla e prenderla in considerazione) porta il nome di Massimo Columbu, detto Veleno II, reduce da quattro Palii certamente non di secondo piano disputati con i colori del Comune di Canelli.

Le novità: Mulas….

Lasciando in sospeso la decisione che prenderà la dirigenza di San Silvestro, guidata da Maria Teresa Perosino, e detto dell’approdo accolto in maniera entusiastica di Valter Pusceddu a Santa Caterina, ecco le restanti dodici monte del Palio riservato a Borghi e Comuni del prossimo 1° settembre.

Partiamo dalle due novità: sono relative alla Torretta, che ha ingaggiato il “borghigiano” Silvano Mulas, detto Voglia, per rimpiazzare Valter Pusceddu. Riguardo al cavallo i biancorossoblu di Giovanni Spandonaro  ridaranno fiducia a Tiepolo, uno degli esemplari più quotati del nostro Palio.

….. e Arri!

L’altra novità riguarda San Paolo: il Rione oro-rosso, presieduto dal nuovo Rettore Giorgia Mancone, si è accaparrato Federico Arri, detto Ares, vincitore nel 2018 con i colori di Moncalvo. L’emergente fantino astigiano individuerà nei mesi a venire il soggetto giusto col quale andare alla ricerca della doppietta personale.

Le conferme

San Marzanotto pare intenzionato a riprovarci con Alessandro Chiti, detto Voragine, una sorta di istituzione in casa blu e oro, colori che indosserà quindi per la settima volta. Due finali al proprio attivo, con miglior piazzamento il quinto posto del 2013.

Tanaro concederà una nuova chance a Sandro Gessa, in virtù della convincente prestazione fornita l’anno scorso. Sul cavallo è forte l’opzione Calliope da Clodia, femmina di proprietà della scuderia Narduzzi e reduce dal trionfo 2018 per Moncalvo.

Anche San Lazzaro non cambierà strada, riaffidandosi a Giuseppe Zedde, detto Gingillo, uno che con la vittoria sulla pista di Piazza Alfieri ha da sempre un certo “feeling”: quattro i Drappi da lui conquistati, due per i gialloverdi (2008 e 2017) e altrettanti per la Torretta (2004 e 2013).

Sanna e Bruschelli

San Pietro offrirà a Carlo Sanna, detto Brigante, la terza possibilità consecutiva. Il fantino di Sindia, dopo due annate non propriamente esaltanti, sta lavorando sodo per portare ad Asti un mezzosangue in grado di regalare al Borgo rossoverde quel trionfo che manca dal 1983.

Santa Maria Nuova, ha ufficializzato la monta di Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, anche per il prossimo Palio. Il nuovo Rettore, Gianluca Panetto ha proseguito il percorso iniziato da Barbara Concone, constatando quanto grande fosse stato l’entusiasmo suscitato dall’arrivo Bruschelli in seno al Comitato rosazzurro. Trecciolino, penalizzato dalla brutta caduta al canapo, nel 2018 non aveva in pratica potuto correre.

Mari e Carìa

San Secondo, con rinnovate ambizioni, confiderà sul desiderio di riscatto di Andrea Mari, detto Brio, dato quale grande favorito l’anno scorso su Bomario da Clodia (terminò terzo). Un’accoppiata che con ogni probabilità rivedremo all’opera il prossimo 1° settembre, ovviamente sempre vestita di biancorosso.

San Martino San Rocco: terzo anno in biancoverde per Francesco Carìa, ad un soffio dal successo nel 2017 ma uscito in batteria l’anno passato. “Tremendo”, questo il suo soprannome, porterà ad Asti un nuovo soggetto. La qualità dei cavalli da lui posseduti fa dormire sonni tranquilli al Comitato guidato da Daniele Bruzzone.

Pes e Atzeni

La Cattedrale, dopo aver sfiorato ripetutamente la vittoria negli ultimi anni, ha confermato quale monta Dino Pes, detto Velluto. Scelta incontestabile, vista la bravura e le capacità tecniche del fantino nato a Silanus. Sul cavallo non dovrebbero esserci dubbi, Ribelle da Clodia, salvo problematiche di carattere fisico che nel primo Palio dell’annata, quello di Buti, lo hanno costretto a disertare l’impegno. Chiudiamo con Don Bosco e Viatosto: il Borgo gialloblu rigiocherà la carta Giovanni Atzeni, detto Tittia, al suo terzo Palio per il Comitato presieduto da Marco Scassa. Umatilla appare ancora la prima scelta riguardo al soggetto da portare al canapo.

Il Borgo collinare, guidato da Giovani Binello, ha rinnovato la fiducia al fantino Alessio Migheli, detto Girolamo: per lui seconda chance dopo la partecipazione poco brillante del 2018. Sul mezzosangue, come affermato dallo stesso fantino in un’intervista recentemente concessaci, una scelta verrà presa nel corso dell’annata, valutando i migliori soggetti in circolazione.

max.elia@virgilio.it

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