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Confiscati alla criminalità i nuovi orti sociali

I terreni suddivisi in nove lotti, sette dei quali assegnati a famiglie

Tornano alla comunità di Dusino San Michele i terreni confiscati alla criminalità organizzata con sentenza definitiva della Corte di Cassazione in data 7 marzo 2014. Trasformati in orti sociali, secondo un progetto dello stesso Comune  di Dusino San Michele, finanziato con il contributo di 3.000 euro dalla Regione Piemonte, i terreni, sono stati suddivisi in nove lotti, dei quali uno assegnato alla cooperativa sociale BMA, che opera sul territorio dusinese, uno alla locale scuola primaria, per la realizzazione di un frutteto didattico e  i restanti sette assegnati ad altrettante famiglie residenti in paese.

Al Comune di Dusino un intero lotto

«Abbiamo fatto domanda per l’assegnazione del terreno confiscato, presentando un progetto per la realizzazione di orti sociali – spiega il sindaco Valter Malino – e nel 2016 l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrarti e Confiscati alla Criminalità Organizzata ha decretato il passaggio dell’intero lotto al nostro comune per finalità sociali. A quel punto ci siamo mossi per realizzare il progetto, ottenendo lo scorso anno anche il finanziamento regionale, grazie al quale provvederemo a dotare il terreno già lottizzato con una casetta porta attrezzi, a disposizione dei vari assegnatari. Le famiglie destinatarie degli orti sono state individuate secondo una graduatoria che,  oltre a richiedere la residenza in paese e nessuna proprietà di terreni, teneva conto anche dell’ISEE e della composizione delle singole famiglie. Importante, per noi, l’aver potuto destinare un lotto alla scuola, così da poter dare ai nostri bambini un luogo dove sperimentare direttamente con le proprie insegnanti la coltivazione di alberi da frutta e piantine di vario genere.>

Estensione di circa 4.000 metri quadrati

Complessivamente estesi su una superficie di circa 4.000 metri quadrati, posta nei pressi dell’area artigianale del paese, subito dietro l’atelier Maria Mode, i terreni oggetto della redistribuzione erano stati sequestrati nel corso di un’operazione ai danni della ‘Ndrangheta calabrese, che tramite la società Domus Immobiliare srl ne aveva preso possesso. La cerimonia di assegnazione degli orti sociali è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero e della consigliera regionale Angela Motta, intervenuti anche in veste di relatori alla conferenza organizzata dallo stesso comune sul tema La Regione Piemonte per l’Agricoltura.

Combattere le infiltrazioni mafiose

In qualità di candidata alla Camera, Angela Motta ha anche risposto ad alcune domande dei presenti sul suo impegno futuro a favore del territorio, mentre Giorgio Ferrero ha illustrato il piano di investimenti a favore dell’agricoltura realizzato dalla Regione, con stanziamenti per quasi 200 milioni di euro in 7 anni e fra questi anche quelli destinati allo sviluppo della banda larga, per fornire un servizio il più possibile capillare ed esteso a tutte quelle aree ritenute a fallimento di mercato e quindi non appetibili per le compagnie telefoniche. Dal canto suo, Angela Motta ha anche ricordato l’impegno della Regione nel combattere le infiltrazioni mafiose sul territorio,  purtroppo sempre più spesso presenti, citando  il caso di Cascina Graziella, a Moncalvo, altro bene confiscato alle mafie, sulla quale esiste un progetto regionale per l’accoglienza di donne vittime di abusi.

Franco Cravero

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