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Copertura vaccinale: Asti provincia virtuosa

Sensibilmente aumentati i vaccini del morbillo, parotite e rosolia

Scaduto il 30 marzo il termine per attestare l’avvenuta vaccinazione dei figli a scuola

E’ scaduto il 30 marzo il termine ultimo che impone alle famiglie piemontesi di presentare alle scuole la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione dei propri figli o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione presso l’Asl di riferimento. L’obbligo interessa i bambini e i ragazzi fino a 16 anni i quali, se non risulteranno in regola con il protocollo vaccinale verranno sospesi dalle scuole materne, elementari, medie e superiori.

Proroga per il Piemonte

Il Piemonte aveva infatti ottenuto dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione una proroga rispetto alla data fissata in precedenza, ossia il 10 marzo, perché ritenuta una Regione virtuosa. Qui, infatti è stato complessivamente raggiunto e superato l’obiettivo del 95% di copertura, che è la soglia di sicurezza raccomandata dall’Organizzazione mondiale della Sanità.
In particolare, è sensibilmente aumentata quella che riguarda morbillo, parotite e rosolia a 24 mesi di età, che è salita dal 91,06% dello scorso anno al 94,72 % rilevato al 31 dicembre 2017, dopo l’introduzione della legge. Per quanto riguarda le coperture a 5-6 anni di età, i valori per la prima dose sono superiori e raggiungono il 96,8%. Per quanto riguarda gli altri vaccini – anti-poliomielite, difterite, tetano, pertosse, Epatite B, Haemophilus influenzale B – in tutti i casi si è verificato un incremento della copertura ed è stata superata la soglia del 95%, con livelli che vanno dal 95,28% del vaccino Hib (Haemophilus influenzae B) al 95,93% del vaccino contro il tetano.

Copertura oltre il 95%: ottimo risultato

«Si tratta senza dubbio di un ottimo risultato, l’applicazione della nuova legge sui vaccini ha dato un esito positivo – commenta l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – Tutte le coperture sono state incrementate e mi preme sottolineare la crescita delle vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia dove il dato del Piemonte era basso, con Aziende sanitarie che non superavano in alcuni casi l’88 o persino l’85 per cento. L’obiettivo iniziale era quello di aumentare la sicurezza per i bambini e le famiglie e direi che è stato pienamente raggiunto».
All’inizio della campagna vaccinale i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni che risultavano inadempienti erano 87.125 su un totale di 579.056. I servizi vaccinali ne hanno recuperati 38.138, ossia il 43,8%, quasi uno su due. Numeri che quindi soddisfano l’Assessorato regionale alla Sanità.

Asti, la copertura più alta del Piemonte

Se il Piemonte è poi tra le regioni più virtuose d’Italia, la nostra provincia detiene lo scettro a livello regionale. La copertura raggiunta nell’Astigiano è infatti la più alta del Piemonte. Secondo i dati diffusi dal Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive, Asti ha raggiunto una soglia di copertura superiore al 96%. E nello specifico per: poliomelite (96,3%), difterite (96,6%), tetano (96,6%), pertosse (96,6%), epatite B (96,4%), Hearmophilus influenzale B (96,1%), morbillo, parotite e rosolia (96,21%). Resta comunque ancora chi non ha adempiuto a tali obblighi. In questo caso le famiglie interessate sono state raggiunte da un sollecito da parte del proprio istituto scolastico.

I bambini non in regola allontanati dalla scuola

«Dal momento in cui hanno ricevuto la lettera dalle scuole, i genitori hanno 10 giorni di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatterà l’allontanamento dalle scuole» ha ribadito Gianna Pentenero Assessore regionale all’Istruzione. Le famiglie che non si sono presentate alla prenotazione delle vaccinazioni fissata dall’Asl di competenza o che hanno espresso rifiuto, posso comunque recarsi presso l’Asl senza prenotazione e chiedere la vaccinazione dei propri figli. Infine, entro il 30 aprile, le scuole trasmetteranno tutta la documentazione alle Asl e per questa data tutti gli studenti dovranno risultare in regola con le vaccinazioni.

Lucia Pignari

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