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Da Mongardino a Cessole dove il Monferrato diventa Langa

Per Sistema Monferrato, ogni anno, i mesi di marzo e aprile sono i più intensi ma indubbiamente anche i più belli e coinvolgenti

Da Mongardino a Cessole, viaggio nel Monferrato

Per Sistema Monferrato, ogni anno, i mesi di marzo e aprile sono i più intensi ma indubbiamente anche i più belli e coinvolgenti. E’ il momento in cui si studiano nuovi percorsi, nuove proposte di soggiorno, intere giornate a percorrere in lungo e largo il nostro Monferrato per incontrare nuove aziende, scoprire laboratori e conoscere persone straordinarie. Pochi giorni abbiamo simulato un tour che presto sarà proposto ai turisti.

Da Asti a Mongardino  e a Cessole

Partenza da Asti a metà mattinata e subito alla volta di Mongardino, poi direzione Calamandrana e poi, nel primo pomeriggio Cessole.
Un tour che tutti gli astigiani dovrebbero fare. Sapevate ad esempio che Mongardino ha il suo Sacro Monte?
Il Sacro Monte, dove ha sede dell’Azienda Cascina Cappelle, rappresenta il complesso cerimoniale della “Via Crucis”.
Il colle prende il nome da un’antica cappella del 1700 dedicata a S. Antonio da Padova. Intorno al 1730 furono costruite tutt’intorno al colle 13 cappelle e una fu racchiusa nella piccola Chiesa sulla sommità.

La processione  del Venerdì Santo

Verso il 1750, furono edificate altre quattro cappelle lungo la strada d’accesso che porta all’azienda vinicola. Ogni anno, la sera del Venerdì Santo, una processione parte dal centro del paese…organizziamo! L’aria fresca e l’accoglienza (vera!) della famiglia Tartaglino proprietaria sia dell’Azienda che del B&B poco distante sono esemplari. I prodotti proposti in degustazione sono tutti localissimi, dai salumi ai grissini. Il nostro consiglio è per il “Na stissa Gava Sagrin” un vino aromatizzato a base Barbera.

Calamandrana e la vista sulle colline

Con difficoltà lasciamo Mongardino e ci dirigiamo verso Calamandrana dove ad attenderci c’è già Daniela Magenta del Ristorante La Corte. La vista sulle colline del Monferrato è magnifica. Il Ristorante e l’Albergo sono un punto di riferimento per il turista straniero, in particolare quello tedesco.
La struttura è in completa trasformazione, lo si può vedere dal grande cantiere, ma la cortesia e il sorriso dei titolari ti affascinano e conoscere i progetti futuri della struttura diventano un plus in più e non assolutamente un disguido.

Canelli e le Cattedrali Sotterranee

Questa sosta è il punto ideale per proseguire poi verso Canelli alla visita delle grandi Cattedrali Sotterranee o per dirigerci verso la Langa Astigiana e poi la Liguria. Il nostro appuntamento è alla Tenuta Antica di Cessole. In pochi minuti di auto cambia tutto, i colori e la morfologia del territorio.

Cassinasco, Bubbio e poi Cessole con il Toccasana Negro

Passiamo da Cassinasco e Bubbio (in moto la prossima volta!) e poi Cessole.
Entriamo in paese, si oltrepassa il Bormida ed ecco l’indicazione di un’Erboristeria. Qui è nato il Toccasana Negro, fatto con profumi e gli aromi di 37 erbe, fiori, bacche e radici, coltivate e selvatiche, dotate di proprietà digestive, tra cui il rabarbaro, la menta, l’achillea moscata, l’anice verde, l’assenzio, il basilico, la camomilla, la melissa e la salvia. Pochi metri dopo ecco ad attenderci Maria Pia Lottini che, con il marito che segue la cantina, ha fatto una scomemssa di vita, vinta. Ha ristrutturato un grande casale e lo ha trasformato in un’azienda bio. Prodotti della terra, nocciole e vino. Camere per una vacanza di relax e tanti progetti, il consiglio è di prenotare per il pranzo e la cena…è richiestissima!

Don Piero e i segreti della sua chiesa

La giornata sta per finire. E invece colpo di scena. Vediamo in cima al paese una chiesa imponente, a controllare tutta la vallata. Saliamo per le stradine e parcheggiamo l’auto. Subito esce da un balcone un signore che chiede se abbiamo bisogno di informazioni. In fretta scende, con un sorriso e un calore raro. Scopriamo poco dopo che è Don Piero, il parroco della Chiesa e Custode dei suoi segreti e della sua storia.
Poco dopo arriva un bimbo, si chiama Angelo (!!!) e con loro facciamo la più bella visita (turistica) mai fatta. Suoniamo le campane che si fanno sentire in tutta la vallata, scopriamo il significato dei nomi di Bubbio e Cessole, scendiamo da una scala segreta per arrivare al piano inferiore…è una chiesa su due piani, o meglio sono due chiese una sopra l’altra, una a pianta circolare, l’altra rettangolare. Abbiamo poco tempo, non vogliamo andare via. Don Piero ci lascia con la promessa che la visita per quelli di Asti sarà speciale! Per maggiori informazioni: info@sistemamonferrato.it

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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