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Dalla neve al nubifragio, un anno
di impegno della Protezione Civile

Premiati i volontari di lungo corso durante la presentazione dei risultati relativi all'anno in corso. L’associazione, che porta il nome della città di Asti, ha fatto la differenza nel gelo dell'inizio dell'anno e durante i nubifragi di giugno e luglio. Un servizio, quello della Protezione Civile, in supporto ai vigili del fuoco e dei tecnici inviati dalle amministrazioni locali…

Con i loro 158 interventi da gennaio a novembre e 119 giorni di attività, i cinquanta volontari della Protezione Civile Città di Asti hanno rappresentato un validissimo aiuto nei momenti di emergenza vissuti dall’inizio dell’anno. Con un picco a giugno e luglio quando, in occasione di ripetuti violenti nubrifragi, si sono adoperati in più squadre soprattutto per rimuovere alberi caduti su strade, quelli pericolanti a causa della tromba d’aria, per liberare cantine allagate e per intervenire sul fiume Tanaro per disostruire le vie di deflusso dell’acqua.

Sono lunghi 11 mesi a disposizione della cittadinanza e in supporto a Vigili del Fuoco e altri tecnici delle varie amministrazioni competenti in caso di emergenze atmosferiche. Il loro anno era cominciato a fine gennaio con la nevicata che ha messo in ginocchio l’intera provincia. I volontari di Protezione civile si sono spostati con i loro mezzi per consentire a persone disabili di accedere a parcheggi e garage, per monitorare e rimuovere gli alberi caduti sulle strade e sulle linee di alta tensione, per consegnare generatori di corrente in luoghi dove non erano riusciti a far ripartire il riscaldamento durante i lunghi giorni di gelo.

Loro anche l’intervento alla scuola Gramsci che era stata parzialmente allagata a causa dello scoppio di un tubo dell’acqua per il gelo. Un altro settore in cui la Protezione Civile è particolarmente attiva e indispensabile, è quello della salvaguardia ambientale, con la bonifica di discariche abusive lungo le sponde del Tanaro o in zone boschive di particolare pregio: numerosi gli interventi fatti in collaborazione con l’Asp. Non poteva mancare il loro apporto nei giorni dell’emergenza terremoto in Emilia. Fra gli interventi più curiosi quello di “demarcatura” di oltre 700 giacche e giubbotti confiscati dalla Guardia di Finanza, la partecipazione alle ricerche di una persona scomparsa, il servizio di “viabilità” in occasione di uno sciopero dei camionisti, la rimozione di 10 bombole abbandonate.

Alla presentazione dei dati il sindaco ha sottolineato che il lavoro fatto dalla Protezione Civile vale doppio perchè è un impegno volontaristico che viene fatto non quando fa comodo ma quando c’è bisogno. Realista Rosanna Valle, consigliere regionale: «Purtroppo in seguito ai tagli alle spese non siamo in grado di poter rinnovare i mezzi e darvi l’apporto che servirebbe. Non posso far altro che ringraziarvi di cuore per ciò che fate». L’occasione ha visto anche la premiazione di volontari di lungo corso: per i dieci anni in associazione il riconoscimento è andato al coordinatore Oscar Ferraris, a Giovanni Brunale e Andrea Torchio. Benemerenze per merito alla dottoressa Elena Giugliano, alla dottoressa Cristina Boano e all’ingegner Giuseppe Lanzetta.

Daniela Peira

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