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Dalle colline alle Alpi sostando sul Belvedere

Costruito su una collinetta alta 8 metri, offrirà un affaccio alle colline dell’Unesco fino all’arco alpino

Si costruisce il nuovo Belvedere di Vinchio

Lavori in corso in questi giorni al Belvedere di Vinchio, area che si trova alle spalle del palazzo municipale di piazza San Marco, dove sorgeva il castello feudale di guarnigione di proprietà dei marchesi Scarampi del Carretto.

«Belvedere Unesco è una rete di punti di vista rivolti ad accogliere lo spettatore proponendo la lettura del paesaggio secondo le chiavi interpretative dell’Unesco – spiega il sindaco di Vinchio Andrea Laiolo – È stato individuato dalla Regione Piemonte un Belvedere per ogni zona di eccellenza del sito “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, per i quali sono previsti interventi di sistemazione ed elementi di segnalazioni che li mettano in rete e li rendano riconoscibili ai visitatori. Per la core zone Nizza e il Barbera è stato individuato Vinchio come sede del Belvedere della Rocca del Castello, con un accordo sottoscritto nell’aprile 2017 dalla Regione e dal presidente dell’Unione collinare “Valtiglione e dintorni”, a cui il Comune di Vinchio ha delegato il servizio opere pubbliche».

I dettagli del progetto

Ad eseguire i lavori la ditta “Terracon” e la società cooperativa “Valli unite del Canavese”. «La piazza è stata recentemente riqualificata come percorso di avvicinamento pedonale di pregio al Belvedere, un’area costituita da una collinetta dell’altezza di otto metri, che sovrasta il concentrico del paese e offre un affaccio alle colline dell’Unesco fino all’arco alpino. Con il Belvedere vogliamo mantenere la memoria storica del sito, con il fine della sua valorizzazione turistica – sottolinea il sindaco Laiolo – Si tratta di interventi di alta compatibilità ambientale, che manterranno la morfologia attuale del colle. Sono previsti lavori di decespugliamento delle scarpate, la realizzazione di una palificata lignea a doppia parete con correnti e traversi in legno di castagno, la sistemazione della stradina di accesso, il ripristino della staccionata in legno/metallo, la piantumazione di essenze arboree e arbustive, l’idrosemina e la realizzazione del sistema di irrigazione ad ala gocciolante».

La spesa complessiva prevista è di 90 mila euro, di cui 70 mila a carico della Regione e 20 mila stanziati dal Comune.

La conclusione dei lavori è prevista per l’autunno.

marta.martiner@gmail.com

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