La Nuova Provincia > Attualità > Difesa personale: finite le lezioni “al femminile”
Attualità Asti -

Difesa personale: finite le lezioni “al femminile”

Due mesi di corso, voluto dal Comune in collaborazione con la Questura, per dare alle donne più consapevolezza di se stesse e spiegare loro come evitare i pericoli

Al Palazzetto di Asti concluse le lezioni di difesa personale

Si è svolta sabato mattina, al Palazzetto di via Gerbi, la cerimonia conclusiva del corso di sicurezza personale organizzato dal Comune in collaborazione con la Questura. Oltre una ventina le donne, molte delle quali mamme, che hanno partecipato alle lezioni tenute da Cristina Rissone, campionessa di Karate, che vanta 4 titoli europei (tra il 1976 e il 1980), il 2^ posto ai Campionati del Mondo di Los Angeles 1975 e un 3^ posto a quelli di Tokyo del 1977. Un corso fortemente voluto da tutti gli organizzatori con l’obiettivo non di creare delle “guerriere della strada”, ma di dare alle corsiste la consapevolezza che esiste un’alternativa ad essere vittime di malintenzionati. In effetti, durante i due mesi di lezioni, le iscritte hanno sì imparato ad assestare un calcio o un pugno per sfuggire a un eventuale aggressore, ma soprattutto a prendere coscienza dei pericoli e, quindi, evitarli.

Parla l’insegnante Cristina Rissone

«Ho trovato molto importante abbinare le lezioni con la presenza delle consulenti psicologhe e dei funzionari del reparto anticrimine che la Questura ha messo a nostra disposizione – commenta Cristina Rissone – Abbiamo voluto lanciare il messaggio di aver fiducia nelle istituzioni e molte delle corsiste hanno voluto sapere cosa si deve fare per attivare le forze dell’ordine davanti a casi di violenza e bullismo». Tra questi canali c’è anche l’applicazione YouPol che, scaricata gratuitamente su uno smartphone, permette di segnalare alla polizia presunti episodi di bullismo e spaccio di droga, tramite foto e video, situazioni, persone e auto sospette, inviare immagini di auto e numeri di targa e qualunque evento che possa rappresentare pericolo o un fronte di illegalità. Le corsiste hanno formato un bel gruppo e socializzato tra loro creando una rete che aiuterà a promuovere le buone prassi imparate a lezione.

«Al termine del corso ho visto queste donne molto più sicure di sé con la consapevolezza di saper gestire le emozioni – spiega l’assessore allo sport Mario Bovino – e, in più, si è formato un bel gruppo che resterà unito anche fuori. Di certo, in autunno, replicheremo il corso sempre in collaborazione con la Questura, aumentando, però, i posti disponibili».

r.santagati@lanuovaprovincia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente