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Dino Pes: “Pronto a riprovarci dopo i due trionfi sfiorati”

Quarto anno consecutivo alla Cattedrale per "Velluto": nel 2019 il fantino originario di Silanus (Nuoro), classe 1980, vestirà nuovamente il giubbetto del Rione guidato dal Rettore Giuseppe Monticone

Quarto anno consecutivo alla Cattedrale

Quarto anno consecutivo alla Cattedrale per Dino Pes, detto Velluto: nel 2019 il fantino originario di Silanus (Nuoro), classe 1980, vestirà nuovamente il giubbetto del Rione guidato dal Rettore Giuseppe Monticone. Per il Comitato biancazzurro Dino ha sempre dato tutto, sfiorando in due occasioni la vittoria. Nel 2016, ultimo anno di utilizzo dei purosangue, condusse la finale per due giri e mezzo su Tornabuoni, prima di essere toccato e sbilanciato all’ultimo cavallone dall’accoppiata del Borgo Don Bosco; l’anno successivo centrò la finale con il mezzosangue Briccona da Clodia, ma, penalizzato dall’aver disputato la terza batteria, non riuscì ad andare oltre il quarto posto. Il Palio 2018 è storia recente: una finale spettacolare, corsa in rimonta fino ad arrivare ad insidiare da vicinissimo il vincitore Federico Arri. Secondo posto, il piazzamento più bruciante. Resta la consapevolezza di aver disputato una corsa formidabile, purtroppo per lui però, non coronata dal successo.

42 anni di digiuno

A Dino Pes abbiamo domandato come si presenta l’annata 2019.
«Affronterò la prossima stagione di corse, come sempre fatto negli anni precedenti, con tranquillità e massimo impegno. Mi attendono Palii di grande rilevanza e dovrò farmi trovare pronto ogni volta che sarò al canapo.»
Parliamo di Asti e della Cattedrale: il prossimo sarà il 42° anno di attesa del successo (ultima vittoria nel 1977, n.d.r.).
«Sono tanti, lo so bene. Ci sono arrivato davvero vicino sia nel 2016 che nel 2018 ad interrompere il digiuno biancazzurro. Ma ci si mette sempre di mezzo qualcosa: sicuramente la buona sorte non ha mai avuto occhi benigni per la Cattedrale e di conseguenza per il sottoscritto.»

Grandi motivazioni

Pronto a riprovarci? Non saranno mica venute a mancarti le motivazioni?
«Ma scherzi? Archiviato l’ultimo Palio dove mi sarebbero bastati altri 50 metri per vincere già penso alla corsa del prossimo settembre.»
La riaffronterai con Ribelle da Clodia?
«Anche se è ancora un po’ presto per dirlo credo proprio, d’accordo con il Rettore Monticone e con la dirigenza della Cattedrale, che ritenteremo con Ribelle.»
In scuderia sei rimasto uno dei pochi ad avere “puri” e “mezzi”…
«Si, infatti ho alcuni purosangue di buona levatura più diversi mezzosangue: Robolt, Uva Passa, Ugo Ricotta… A questi si sono aggiunti due soggetti giovani interessanti.»
Rivali?
«I soliti direi: la Torretta con Mulas, Don Bosco, San Lazzaro, San Secondo, San Martino…

Prossimi impegni

Prossimi impegni e ingaggi in altri Palii?
«Non so ancora se sarò presente a San Vincenzo, l’appuntamento più vicino. A Legnano correrò nuovamente per Sant’Erasmo, a Fucecchio ho contatti avviati ma non ho ancora chiuso gli accordi, mentre a Castiglion Fiorentino dove ho vinto quest’anno sono squalificato. Piancastagnaio si vedrà.»
Siena?
«Come sempre bisognerà attendere e vedere ciò che succederà, le dinamiche di Palio senesi sono particolari e per montare ogni situazione deve trovare un incastro perfetto. Tra le 7 Contrade sicure di correre a luglio ce ne sono alcune con le quali ho buoni rapporti.
Asti: Palio a 14 con i soli Comitati cittadini: la tua opinione?
«Era difficile prima e lo sarà pure con questa novità. Il 1° settembre bisognerà essere competitivi al massimo.»
Appuntamento ad Asti per le riunioni di preparazione?
«Sicuramente si. Vengo sempre volentieri ad Asti. L’auspicio è che il 2019 regali finalmente alla Cattedrale quanto avrebbe meritato già da tempo.»

Le vittorie in carriera

Dopo un’assenza durata 13 anni, Dino Pes è rientrato a Siena nel luglio 2017 montando Quasimodo di Gallura per la Contrada del Leocorno. Per lui sotto la Torre del Mangia un totale di nove presenze, ma nessun successo. Nel suo palmares figurano i trionfi ottenuti a Legnano nel 2004 e nel 2013, rispettivamente per Sant’Ambrogio e San Domenico. Inoltre per Dino una vittoria a Fucecchio nel 2002 (Porta Bernarda), due a Bientina, nel 2012 e nel 2016, entrambe per la Contrada Centro Storico, e due a Castiglion Fiorentino (2016 per Porta Romana e 2018 per Porta Fiorentina).

max.elia@virgilio.it

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