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Entro fine marzo riaprirà il bar dell’ospedale

Entro fine marzo il bar dell'ospedale riaprirà. Assunti tutti i dipendenti di prima con il contratto di un anno

Entro fine marzo l’ospedale riavrà il suo bar

Dalla fine del mese di marzo l’ospedale Cardinal Massaia potrà rivedere il proprio bar operante. Più precisamente la riapertura è prevista per il giorno di martedì 27 marzo.
Ad oggi sono ancora in corso i lavori volti sia ad ultimare la tinteggiatura delle pareti sia all’allestimento delle attrezzature necessarie per garantire all’utenza ospedaliera un servizio di qualità.

L’edicola per ora rimarrà chiusa

Purtroppo l’edicola non avrà la stessa buona sorte. Infatti, per ora, non verrà riaperta al pubblico e il progetto sarà valutato in tempi successivi.
Tutti i dipendenti che lavoravano all’interno della struttura, sono stati assunti dalla nuova società che gestirà il locale.
Solamente una sola persona ha rinunciato all’assunzione, di sua spontanea volontà, perché nel frattempo ha trovato un nuovo impiego. Al momento sono sedici i dipendenti che sono stati riassunti, i quali hanno firmato un contratto a tempo determinato, con valenza dodici mesi, strettamente legato al servizio. Qualora questo proseguisse in maniera positiva ci sarà, quindi, un possibile rinnovo dei contratti.

Il servizio aperto a tutti

Rispetto a prima, non ci saranno grandi cambiamenti, il servizio di bar e tavola calda sarà infatti aperto a chiunque abbia intenzione di usufruirne, di conseguenza a tutti i dipendenti che lavorano nella struttura ospedaliera, ai pazienti e a tutti i loro parenti. Per il momento però non verrà effettuato il servizio di pizzeria.
La licenza per questa attività è di proprietà dell’ASL ed è stata assegnata, tramite l’affidamento “in house”, ad Amos scrl, società nella quale la maggioranza delle quote è di appartenenza proprio dell’ASL, in maniera specifica quella di Cuneo, di Asti e di Alessandria.

Progetto sperimentale

È da definirsi un progetto sperimentale, con validità un anno, volto soprattutto a recuperare i debiti procurati dalla precedente società che aveva vinto l’appalto.
Quest’ultima, a suo tempo, aveva dichiarato fallimento e ad oggi è ancora aperta la causa fallimentare.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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