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Fatturazione elettronica, questa… sconosciuta

La fatturazione elettronica, da poco in vigore, dovrebbe essere lo strumento per arginare l’evasione fiscale ma in questa prima fase presenta ancora criticità non imputabili ai singoli professionisti

E’ arrivata la fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica, da poco in vigore, dovrebbe essere lo strumento per arginare l’evasione fiscale ma in questa prima fase presenta ancora criticità non imputabili ai singoli professionisti. Si stima che entro l’anno circa 5 milioni di italiani dovranno cambiare le proprie abitudini, per quasi tutti infatti (non per gli operatori sanitari, ad esempio, o per i piccoli produttori agricoli o, ancora, per i titolari di partita IVA che rientrano nel regìme del vantaggio o forfettario) la vecchia fatturazione cartacea sparirà.

Secondi a sperimentarla in Europa

In Europa siamo i secondi a sperimentarla (dopo il Portogallo) e per introdurla l’Italia chiese all’Unione Europea, con la legge di bilancio 2017, una deroga ottenendo un periodo di prova di tre anni.
Questo tipo di fatturazione dovrebbe diminuire il divario tra IVA stimata e IVA raccolta come pare stia succedendo in alcuni paesi dell’America Latina (Cile, Brasile e Messico) che l’hanno già adottata ma con cui non è possibile fare un confronto diretto in quanto, da noi, l’economia è più complessa e il tessuto produttivo è costituito soprattutto da piccole e medie imprese.

Il costo di adeguamento tecnologico

Di sicuro, ad oggi, c’è l’importante costo di adeguamento tecnologico e la preparazione che questa digitalizzazione forzata richiede e che i Dottori Commercialisti hanno accolto come opportunità “proprio per questi motivi – ha affermato il dott. Angelo Dabbene, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Asti che amministra anche il territorio di Alba e Bra – ci siamo messi a disposizione preparando i nostri iscritti e la rispettiva utenza con convegni e incontri formativi e fornendo così un aiuto per gestire al meglio questa trasformazione.

Commercialisti pronti alla rivoluzione telematica

Il cambiamento non ci ha colto di sorpresa, da tempo ci stiamo preparando a questa grande rivoluzione telematica e il primo impatto si può ritenere sostenibile anche se la verifica sulla tenuta del sistema scatterà solo a fine mese. La formazione professionale e il continuo aggiornamento – ha ancora detto il dott. Angelo Dabbene – promuovono una forza lavoro competente e favoriscono lo sviluppo dello spirito imprenditoriale per la creazione di nuovi posti di lavoro.” A supporto dei tanti giovani professionisti, inoltre, la nuova “Casa delle Professioni”, inaugurata lo scorso ottobre nei locali dell’ex Archivio di Stato in Piazza Goria 1 e che oltre ai Dottori Commercialisti riunisce anche gli Architetti, i Consulenti del lavoro e gli Infermieri, sarà un importante punto di riferimento e di sostegno per tutto il territorio. Per ulteriori informazioni tel. 014133086.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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