La Nuova Provincia > Attualità > Il Gran Tour parte dal Monferrato: a piedi, in bici, a cavallo e con l’Alfieri
Attualità Asti Canelli e sud Nizza Monferrato -

Il Gran Tour parte dal Monferrato: a piedi, in bici, a cavallo e con l’Alfieri

La mobilità dolce può garantire un fondamentale contributo alla sfida di disegnare il futuro del nostro Paese in chiave sostenibile, ripartendo dalla qualità della vita dei cittadini

Il tour parte dalle bellezze del Monferrato

La mobilità dolce può garantire un fondamentale contributo alla sfida di disegnare il futuro del nostro Paese in chiave sostenibile, ripartendo dalla qualità della vita dei cittadini, dalla vivibilità delle città, dalle connessioni con le aree rurali e le aree interne, dalla valorizzazione del patrimonio, dalla cultura e dal turismo.

Itinerari come strumento narrativo

Siamo convinti che gli Itinerari culturali, le rotte, i cammini e le ciclovie, spesso tracciati lungo antiche vie di storia, di cultura e di pellegrinaggio, possano essere strumenti narrativi per aumentare lo storytelling, per indagare e promuovere modelli di integrazione e di gestione innovativa degli attrattori, aumentando la notorietà, l’accessibilità e la fruizione degli immensi patrimoni diffusi anche fuori dai circuiti turistici consolidati, pensiamo ad esempio all’immenso valore del nostro Romanico Monferrato.

Mobilità dolce

La mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo e con altre modalità lente e naturali) consente di attraversare i luoghi con leggerezza e, al tempo stesso, in profondità: con il desiderio di non produrre impatti negativi sul territorio ma, al contrario, di entrare in contatto con la comunità locale, con i suoi riti, con le sue usanze, con i suoi costumi, per vivere esperienze realmente immersive.

I prodotti turistici “slow”

Il Consorzio Sistema Monferrato e altri importanti partner pubblici e privati ha iniziato proprio in questi giorni un importante lavoro che vedrà in Langhe-Roero e Monferrato il cuore di un progetto di raccolta di prodotti turistici “slow” già collaudati, attrattivi e vissuti che saranno portati come un caso di buone pratiche al Forum “All Routes lead to Rome” di novembre 2019.
Sarà quindi un anno in cui vivrete con noi e con La Nuova Provincia, la ricerca e la prova degli itinerari più interessanti del Piemonte, nell’anno del Turismo Slow in Italia.

Gli itinerari tra campi  di essenze aromatiche

Saranno itinerari da vivere con gli occhi…pensiamo ai sentieri tra Rosignano Monferrato, lo splendido borgo di Cellamonte, per poi risalire a Vignale Monferrato. Itinerari da respirare passeggiando tra campi di essenze aromatiche, dal basilico alla lavanda, tra l’Alto Monferrato e la Valle Bormida. Percorsi da vivere con il gusto (e di gusto) attraverso noccioleti, boschi di castagne, campi di grani antichi che ci portano direttamente alla tavola. I luoghi Unesco con i vigneti eroici, le cantine storiche e i belvedere, con l’eccezionale patrimonio sotterraneo, pensiamo alle Cattedrali Sotterranee, ai crutin e agli infernot. Il mare a quadretti con le risaie del vercellese o i percorsi nelle miniere della Valsesia.

Sulle strade dell’Alfieri

Ci sarà poi un lungo percorso, magari da rifare a cavallo, che ci riporta sulle strade percorse dall’Alfieri.
Potrebbe essere il nostro Viaggio, come il Gran Tour di Goethe. Ecco che proprio l’Alfieri, partendo da Asti e dalle colline del Monferrato, può accompagnarci a scoprire i “suoi” luoghi fino a Roma, Napoli, Venezia, Bologna, Genova e Firenze… per poi attraversare mezza Europa, d

f.duretto@lanuovaprovincia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente