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Il “santuarietto” di Maria Ausiliatrice compie 100 anni

Inaugurato nell'agosto del 1918 di fronte alla casetta di Don Bosco. Mercoledì sera messa alla Madonna del Castello e giovedì "festa di compleanno" per il grande Santo dei Giovani

Il programma di mercoledì e giovedì

Due giorni importanti per la comunità salesiana del Colle don Bosco, quelli di domani (Ferragosto) e di giovedì.

Con un evento importante: la celebrazione dei 100 anni dalla costruzione del Santuarietto di Maria Ausiliatrice, la raccolta e graziosa chiesa sorta proprio di fronte alla casa di San Giovanni Bosco.

Per celebrarne degnamente i 100 anni sarà presente il Rettor Maggiore Don Angel Fernandez Artime.

Sarà lui a presiedere già domani sera, mercoledì, alle 18 la messa alla Madonna del Castello, sulla sommità del paese di Castelnuovo Don Bosco, nel cuore del suo borgo antico in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Durante questa messa avverrà l’affidamento dei giovani alla Beata Vergine e a Don Bosco.

Giovedì invece, intera giornata al Colle per il compleanno di San Giovanni Bosco e il centenario del santuarietto. L’appuntamento è alle 10 con un incontro dal tema “Tre luci sui primi 100 anni del santuarietto” cui parteciperanno il sindaco di Castelnuovo Giorgio Musso, l’architetto Carlo Faccio, Don Ezio Orsini e, in qualità di moderatore, don Moreno Filipetto.

Alle 11 solenne concelebrazione in basilica presieduta dal Rettor Maggiore.

Costruito per ricordare due centenari

Il santuarietto venne inaugurato l’8 agosto del 1918 con una grandissima festa. La sua costruzione era stata decisa tre anni prima come opera devozionale per ricordare il primo centenario dell’istituzione, da parte di Papa Pio VIII, della festa liturgica di Maria Ausiliatrice e per ricordare il primo centenario della nascita di Don Bosco.

Un’opera che fu finanziata dalla Diocesi di Torino, dal Consiglio Superiore dei Salesiani, da quello delle Figlie di Maria Ausiliatrice e da cooperatori ed ex allievi salesiani.

Edificato al posto della casa di Antonio

Per costruirlo venne sacrificata la casa di Antonio, fratellastro di Don Bosco e la posa della prima pietra avvenne proprio nel giorno del primo centenario della nascita di Don Bosco, il 16 agosto 1915. «In quel giorno – scrive Elio Zemini in una ricostruzione delle cronache salesiane – don Albera (allora Rettor Maggiore n.d.r.) aveva aggiunto l’intenzione di ottenere, per intercessione di Maria Ausiliatrice, la cessazione del conflitto armato che causò tante morti e distruzioni in moltissime nazioni. Ecco il perchè di tutte quelle bandiere che coronano lo spiovente del tetto e si allacciano dietro la statua della Madonna issata sopra il pinnacolo del portale, di fronte alla stanzetta del sogno di Giovannino. Sono le bandiere di tutte le nazioni del mondo interessate a quella costruzione come tutte le nazioni del mondo erano coinvolte nel conflitto mondiale».

Bandiere che ritornano in occasione del centenario.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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