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Le colline del Monferrato un vero ufficio a cielo aperto

Ci sono posti belli, altri affascinanti, altri che stimolano la fantasia o paragoni. Poi ci sono quelli che scopri quasi per caso e trasformano una serata in una magia

Un ufficio a cielo aperto tra le colline del Monferrato

Ci sono posti belli, altri affascinanti, altri che stimolano la fantasia o paragoni. Poi ci sono quelli che scopri quasi per caso e trasformano una serata in una magia. Il luogo ideale dove incontri persone che hanno da raccontare storie e degusti vini che parlano delle nostre colline. Leggi la storia di questo luogo e ti accorgi che le “storie di bellezza” sono qui in Monferrato. Lo staff di Sistema Monferrato sabato scorso era a Cella Monte, tra i Borghi più belli d’Italia, in occasione dell’ultimo weekend di CaMon, il Festival del Turismo responsabile e ha scoperto la storia, o meglio la magica avventura dei Cinque Quinti.

La storia dei Cinque Quinti

Cinque Quinti nasce dalla passione di cinque fratelli, Fabrizio, Martina, Michele, Francesca e Mario, che hanno deciso di portare avanti l’azienda vinicola familiare nata quattro generazioni fa, con un tocco fresco e innovativo. Il nome nasce proprio da qui, cinque fratelli ognuno dei quali con le proprie idee e le proprie capacità dà il suo contributo per far crescere l’azienda e raggiungere l’obiettivo comune. “Un ufficio a cielo aperto, dove i fogli si trasformano in foglie, i tasti del computer in forbicioni, le scrivanie in trattori. Un lavoro duro che richiede dedizione e impegno costante, pazientemente supportato anche dai nostri genitori, Giuseppe e Manuela” – così ci racconta Martina – “Tutto racchiuso in una bottiglia che speriamo possa diventare vostra compagna di chiacchiere, confidenze e risate”.

Il luogo fa la differenza

Ma c’è dell’altro, la qualità del vino in questi casi non è in discussione, è il luogo che fa la differenza, l’aria raffinata ed elegante, nulla lasciato al caso, ma allo stesso tempo tutto è estremamente naturale. Un luogo dove ti senti a casa. Oltrepassi il portone d’ingresso e ti ritrovi in un altro tempo. La classica aia di una cascina del Monferrato, un recupero magistrale del muro di cinta in pietra da cantone, il fienile, il locale degli attrezzi, la casa padronale, le scale per scendere nell’antico infernot. Qui tutto è perfetto. Il futuro che sposa la storia. Non per altro proprio Cella Monte è diventato recentemente uno dei “Borghi più belli d’Italia”, qui c’è il Museo della pietra da Cantone, qui ci sono gli infernot più belli di Langhe e Monferrato. A pochi metri un’altra Azienda imperdibile, La Casaccia… e poi il “365°” uno di quei locali-ristorante-enoteca che come la Bottega del Grignolino a Portacomaro, l’Enoteca Regionale a Casale Monferrato e la Bottega del Vino di Moncalvo sono gestiti da giovani appassionati di Monferrato e soprattutto di Grignolino!

Un angolo di paradiso

Un soggiorno in Monferrato non può quindi prescindere da una tappa in questo angolo di paradiso che si aggiunge agli altri ExperienceDay che Sistema Monferrato propone sia al turista sia a chi ancora non conosce tutto delle nostre colline. Per organizzare degustazioni, eventi, tour: info@sistemamonferrato.it Importante poi l’incontro di martedi 30 ottobre alle ore 17,30 alla Casa dell’Artista di Portacomaro con Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. Sarà l’occasione per presentare le Comunità Laudato Sii ovvero quelle comunità che, ispirandosi all’enciclica di Papa Francesco dovranno sviluppare temi quali l’educazione dell’ecologia, della giustizia sociale e di solidarietà attraverso eventi, scambi e iniziative sul territorio, proprio come il Grignolino “Laudato” che sarà degustato al termine dell’incontro.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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