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Lo scherzo del 1° aprile: come è nata questa usanza?

Alcuni studiosi hanno ipotizzato l'origine di questa tradizione all'età classica

Le origini della tradizione sono legate a diverse teorie addirittura al mito di Proserpina

Il primo aprile è considerato il giorno più buffo dell’anno in cui scherzi di varia natura, sofisticati o bonari, sono in agguato ovunque e, purtroppo, molte persone vengono burlate.
Le origini di tale tradizione non sono note anche se diverse sono le teorie.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato come origine del pesce d’aprile l’età classica e, in particolare, hanno intravisto possibili comunanze con l’usanza attuale, sia nel mito di Proserpina (rapita da Plutone ed invano cercata dalla madre) che nella festa pagana dei Veneralia, dedicati a Venere Verticordia e alla Fortuna Virile, che si celebrava il primo giorno d’aprile.

La teoria di San Bertrando

Una tra le più remote teorie riguarda il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350 che avrebbe liberato miracolosamente un pontefice che stava per essere soffocato da una spina di pesce tanto che il salvato avrebbe decretato che da allora, ad Aquileia, il 1° aprile, giorno dello spiacevole incidente, non si mangiasse pesce.

L’ipotesi di Carlo IX

Un’altra ipotesi affonda le sue radici, intorno al XVI secolo, in Francia durante il regno di Carlo IX dove le celebrazioni del nuovo anno duravano una settimana, dal 25 marzo al 1° aprile, appunto.
Ma con il decreto di Roussillon del 1564, il re decretò l’adozione del calendario gregoriano facendo slittare il Capodanno al primo gennaio.
La leggenda narra che molti sudditi, contrari a questo cambiamento, continuarono a scambiarsi regali durante la settimana che terminava proprio il primo aprile, sicché alcuni burloni decisero di prendere in giro i connazionali affezionati alla vecchia data, consegnando dei pacchi-regalo vuoti ed organizzando feste inesistenti: da qui la tradizione del “poisson d’avril”, appunto il pesce d’aprile.

La teoria dei Pescatori

Altra teoria è quella che vede protagonisti i pescatori che non trovando pesci sui fondali nei primi giorni d’aprile, tornavano in porto con le mani vuote ed erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani.
In Italia, la tradizione marinaresca vuole che, in passato, fosse vietato uscire in mare il 1° aprile giorno in cui la sirena Partenope avrebbe trasformato, per gioco e scherzo, i marinai in pesci. Ancor oggi, a Napoli, vengono regalati ai pescatori, il 1° aprile, dolci di cioccolato per compensarli del mancato bottino e, della leggenda, parla perfino Benedetto Croce in “Napoli nobilissima”.
Quali gli scherzi migliori?

Lo scherzo di Orson Welles

Famoso quello architettato da Orson Welles il 1° aprile 1938.
Il celebre regista americano durante un programma radiofonico narrò lo sbarco dei marziani generando panico tra la gente.
E, che dire degli spaghetti che crescono sugli alberi, dei pinguini volanti, della pubblicità dei panini speciali per i mancini, del viagra per i conigli? Pochi anni fa, Google diffuse la notizia su un nuovo tipo di collegamento gratuito ad Internet che consisteva nell’acquistare un kit comprensivo di un modem e di un cavo da inserirsi nel wc di casa, così il modem avrebbe ricevuto le onde necessarie al funzionamento di Internet.

Guido Gabbio

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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