La Nuova Provincia > Attualità > Il M5S chiede agli astigiani di credere nel cambiamento
Attualità Asti -

Il M5S chiede agli astigiani di credere nel cambiamento

Tra riconferme e nuovi volti, ecco chi punta ad entrare in Parlamento

Il M5S presenta i suoi candidati

Il countdown per presentare le liste dei candidati è terminato ieri, lunedì, alle 20, ma il Movimento 5 Stelle non ha perso tempo e, già alle 9, ha portato nel Municipio diversi candidati che cercheranno di tornare in Parlamento, o di entrarci per la prima volta, chiedendo il voto anche degli astigiani. Perché con i nuovi accorpamenti sui Collegi, i rappresentanti “del territorio” saranno figure in parte sconosciute, ma comunque impegnate nel portare avanti il programma dei Cinque Stelle. Quello di ieri è stato un primo incontro con i giornalisti a “territori unificati” con i principali attori della campagna elettorale del M5S tra cui Paolo Romano, astigiano, parlamentare uscente e candidato alla Camera in 2° posizione nel listino proporzionale Piemonte 2.

“Una legge elettorale assurda”

«Siamo stati scelti on line sulla piattaforma Rousseau e sostanzialmente sono state mantenute le posizioni di cinque anni fa – ha commentato – Questo lo interpreto come il fatto che abbiamo lavorato bene. Qualche escluso c’è, dato da questa legge elettorale prevede l’alternanza uomo-donna; una legge assurda voluta dal PD il quale, conscio di non vincere le elezioni, ha partorito un obbrobrio per ostacolare noi e consegnare il Paese al finto nemico di sempre, Berlusconi, che senza il PD non potrebbe governare».

“Puntare alla green economy”

A fianco di Romano era presente l’altro astigiano del M5S in corsa all’uninominale alla Camera, Fabio Desilvestri, nato ad Acqui Terme, ma residente a Castel Rocchero. Laureato in ingegneria ambientale, con un’esperienza lavorativa all’Unione Europea e oggi amministratore delegato di una startup nel settore ambientale, Desilvestri, se eletto, vorrebbe «portare avanti la green economy per la riduzione dell’impatto ambientale e per l’efficientamento energetico» e lavorare per creare in Italia «una banca nazionale degli investimenti che agisca e pensi finalizzata al privato, cosa che in Francia ha funzionato molto bene».

Continua la lettura sul giornale in edicola, o acquista la tua copia digitale

Riccardo Santagati

r.santagati@lanuovaprovincia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente