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Matrimoni civili in “location” alternative

A Canelli ci si potrà sposare a tutti gli effetti anche fuori dal Palazzo Comunale

Una moda che incalza

Nella sala di un antico palazzo nobiliare, a bordo piscina o sulla spiaggia, tra i vigneti o sotto le suggestive volte di antiche cantine con le botti a fare da sfondo. In giro per l’Italia è sempre più frequente la scelta di “location” alternative per lo scambio degli anelli, specie se il matrimonio viene contratto tra persone dello stesso sesso. Anche nel sud Astigiano, complici le richieste provenienti dall’estero, molte strutture si sono già attrezzate per ospitare non solo il rinfresco ma anche il momento del “sì”.

Approvato il regolamento comunale

Non tutti sanno però che, seppur estremamente romantiche e alla presenza di un “celebrante”, queste cerimonie in realtà non sono effettive sulla carta e serve necessariamente e in un secondo momento la firma degli sposi sui documenti. Ovviamente alla presenza di un ufficiale di stato civile e nelle austere sale dei palazzi comunali. A breve, però, potrebbe non essere più così o almeno nel Canellese dove l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Gabusi ha da poco approvato un regolamento sui matrimoni e le unioni civili tra persone dello stesso sesso che, parallelamente, riconosce la possibilità a tutti di contrarre matrimoni con validità giuridica anche al di fuori del Palazzo Comunale.

Le richieste anche dall’estero

«E’ una richiesta che sempre più di frequente viene presentata ai nostri uffici, la possibilità cioè di sposarsi al di fuori della Sala Invernizzi o dell’ufficio del Sindaco – spiega l’Assessore Angelica Corino – Per questo motivo sarà presto emesso un bando al quale tutte le strutture del canellese che desiderano offrire questo tipo di servizio potranno convenzionarsi con il Comune». A celebrare il matrimonio o l’unione civile sarà il sindaco, un funzionario del comune, un assessore, un consigliere o un comune cittadino che abbia ricevuto la funzione in delega e con indosso la fascia tricolore.

Saranno posti vincoli

Bisognerà, però, tenere a freno fantasia e creatività dei “wedding planner” perché la struttura scelta per la celebrazione dovrà rispettare determinate caratteristiche. In pratica, non ci si potrà sposare proprio dappertutto. «Ci si potrà sposare presso strutture private o di proprietà pubblica – chiarisce l’Assessore Corino – I siti per essere considerati istituzionalmente idonei dovranno, per esempio, essere inseriti nel territorio del Comune. Se costituiti da uno spazio aperto, essere dotati in loco di un edificio per ospitare l’Ufficio di Stato Civile. Inoltre, una parte del sito dovrà essere destinata alle cerimonie in modo continuativo ed esclusivo». Altri limiti e indicazioni sono inseriti nel regolamento, pubblicato sul sito del Comune di Canelli.

Lucia Pignari

lucia.pignari@gmail.com

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