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Motta sui bus: «Quanti utenti sono stati persi?»

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale chiede al sindaco quanti passeggeri si sono persi dopo l'aumento dei biglietti e annuncia un'interpellanza

Navetta: Motta chiede i numeri dei passeggeri

Sul numero scorso abbiamo raccontato il tracollo degli utenti che usano l’ex navetta gratuita del centro storico. Un calo, si stima, del 70% dei passeggeri che in futuro potrebbe convincere l’amministrazione a eliminare del tutto il servizio. Ora è la consigliera comunale del PD Angela Motta a chiedere risposte alla giunta Rasero e non solo sull’emorragia dei passeggeri dei bus colpiti dagli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti, ma anche sulle soste a pagamento. In che percentuale l’aumento delle tariffe sugli autobus cittadini e l’introduzione del biglietto a pagamento sulla navetta hanno determinato un calo di utenza sui mezzi pubblici? E’ questa la domanda della consigliera che ha annunciato un’interpellanza molto corposa a riguardo.

Quanti erano gli abbonamenti e quanti sono?

In particolare Motta vuole sapere se «è aumentato, diminuito o rimasto costante, dopo l’introduzione delle nuove tariffe, il numero di viaggiatori sui bus e in quale percentuale». La raffica di aumenti, decisa dalla Giunta Rasero, al momento del voto in Consiglio comunale aveva trovato fortemente contrario il PD insieme agli altri gruppi di minoranza. «Quanti erano – domanda nell’interpellanza – gli abbonamenti ai bus al 31 dicembre 2017 e quanti sono attualmente a fronte delle tariffe che ne hanno innalzano il costo? Analogamente quanti erano e quanti sono gli abbonamenti auto per i residenti nelle Zone Ztl e Ztm?».

Anche sulla navetta chiede spiegazioni: «Quanti sono gli utenti che mediamente utilizzano la navetta da quando il servizio è diventato a pagamento? A fronte del vistoso calo di passeggeri, il Comune intende abolirla o, in caso contrario, quali misure ha in atto l’Asp per arginare la diminuzione di utenti?». Amaro il commento del capogruppo in Consiglio.

«Penalizzate le fasce più deboli»

«Purtroppo si sta avverando – spiega – quello che avevamo previsto: a differenza di quanto sostenuto dalla Giunta, gli aumenti introdotti non hanno garantito uno standard qualitativo maggiore dei servizi offerti. E’ stata, anzi, scontentata una buona parte di utenza, senza contare che il biglietto a pagamento sulla navetta ha finito per penalizzare le fasce più deboli della popolazione e gli anziani che fruivano del servizio proprio perché gratuito. A questo punto l’amministrazione dica se intende fare modifiche al sistema di trasporto locale oppure se ritiene di mantenere l’attuale situazione». Interpellanza anche per sapere se l’Asp abbia attivato l’auto con a bordo il dispositivo che fotografa le vetture in divieto di sosta sulle fermate e quante siano state le multe finora elevate.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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