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Nizza chiede una nuova cassa di espansione sul Belbo

Mai come in questi giorni di pioggia torrenziale che hanno di nuovo fatto salire la “febbre da precipitazioni” risultano importanti e necessari i lavori per la rimozione dei detriti nel torrente Belbo

Necessaria una nuova cassa di espansione sul torrente Belbo

Mai come in questi giorni di pioggia torrenziale che hanno di nuovo fatto salire la “febbre da precipitazioni” risultano importanti e necessari i lavori per la rimozione dei detriti nel torrente Belbo iniziati prima dell’allerta gialla.
Già segnalati all’amministrazione in più occasione, si trovano nella parte superficiale del corso d’acqua in corrispondenza di entrambi i ponti della ferrovia nel territorio comunale di Nizza Monferrato.

Possibile rallentamento del flusso d’acqua

In un caso, vicino al ponte in direzione Incisa Scapaccino, l’accumulo di materiali era visibile e aveva fatto temere possibili rallentamenti nel flusso delle acque, in particolare nei periodi di grande pioggia.
Commenta il primo cittadino nicese Simone Nosenzo: «Siamo felici che, dopo le nostre sollecitazioni, i lavori vengano effettuati da parte di RFI (Reti Ferroviarie Italiane), che ha in carico entrambe le strutture».

Detriti di legno

A occupare la zona del ponte “a valle” sono detriti, in particolare di legno: «L’intervento di pulizia riguarda però entrambi i ponti, sia quello “a valle” che quello “a monte” della nostra città».
Durante il periodo autunnale, quando tornano le piogge, l’amministrazione nicese continua a monitorare i suoi corsi d’acqua. Per quanto riguarda il Belbo, un controllo di livello superiore è possibile grazie alla recente riattivazione della cabina di regia del “Contratto di Fiume”.

Cabina di regia del “Contratto di Fiume”

Racconta Nosenzo: «La riunione con gli altri sindaci dell’asta del Belbo si è svolta a Canelli il 19 ottobre. Torneremo a incontrarci, questa volta a Nizza, il 20 novembre. L’obiettivo è riprendere il lavoro in questo ente di controllo che è rimasto troppo a lungo dormiente». Nella riunione, il Sindaco ha posto una questione già emersa in consiglio comunale su sollecitazione delle opposizioni: se ci sia la possibilità di costruzione di una nuova cassa di espansione. Chiarisce Nosenzo: «L’AIPO ha risposto che una simile opera non è prevista nell’ultimo piano».

Fulvio Gatti

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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