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Nomine Asp: chieste regole per la trasparenza

Le figure scelte dal primo cittadino per guidare la partecipata? I nomi non sono un problema, quello che non va – sostiene Anna Bosia, della maggioranza – è il metodo poco trasparente con cui sono stati scelti. Le fa eco il radicale Salvatore Grizzanti, che ribadisce la necessità di istituire l'anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Le nomine all’Asp fatte dal sindaco Brignolo tengono ancora banco nel dibattito politico e, curiosamente, a sollevare qualche perplessità non tanto sui nomi scelti (Paolo Bagnadentro, Luigi Visconti, Giorgio Ferrero) ma sul metodo adottato per individuarli è un consigliere di maggioranza. Anna Bosia, capogruppo di Uniti per Asti, dice di essere soddisfatta per il cambio alla guida dell’azienda ma aggiunge di essere rammaricata «per come le nomine siano avvenute in assenza di un regolamento comunale che definisca i criteri con cui scegliere soggetti che devono ricoprire cariche tanto importanti». Bosia, in un comunicato stampa, torna a parlare di trasparenza e partecipazione. «Uniti per Asti ritiene che le presidenze, vice presidenze e sedie da consiglieri delle aziende debbano essere affidate con processi trasparenti che favoriscano la partecipazione».

Da qui la proposta di adottare un regolamento generale che sia da guida già per le prossime nomine con «un bando adeguatamente pubblicizzato con cui si annuncia quali sono le nomine che il sindaco dovrà effettuare e quali i  requisiti richiesti ai soggetti che riscopriranno le cariche, ovvero titolo di studio, capacità, esperienza, competenze tecniche ed amministrative. Le persone – aggiunge – potranno manifestare il proprio interesse alla nomina con la presentazione del curriculum. Infine il regolamento dovrà definire i criteri cristallini adottati per l’effettuazione della scelta. Riteniamo – conclude Bosia – che sia finito il tempo di nominare i consiglieri dei Cda sulla scorta delle trattative di partito, crediamo invece che la trasparenza e la partecipazione siano strumenti  efficaci e validi, in grado di dare efficienza e credibilità alle amministrazioni che vogliono voltare pagina con il passato».

Anche Salvatore Grizzanti, segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, non lesina critiche al sindaco per il metodo adottato. «Mi dispiace constatare che con la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Brignolo non sia cambiato il metodo: nessuna procedura di selezione in base alla competenza con curriculum vitae pubblicati on line ma le solite nomine calate dall’alto». Grizzanti chiede quindi che venga istituita l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati con la possibilità di consultare on line «compensi, dichiarazioni dei redditi, rendite finanziarie, curriculum, etc. di eletti, assessori e di ogni nominato dalla Biblioteca alla Fondazione CrAsti passando anche per l’Asp».

Riccardo Santagati
Twitter: @riccardosantaga

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