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Oratorio e rischio alluvione hanno “scaldato” il Consiglio di Nizza

La richiesta della minoranza era di fare il punto sulla cabina di regia del Contratto di Fiume

Oratorio e rischio alluvione in Consiglio comunale

Rischio alluvionale e Oratorio sono stati i temi di spicco nel consiglio comunale di giovedì sera, su sollecitazione del consigliere di minoranza Maurizio Carcione. Nel primo caso, la richiesta era di fare il punto sulla cabina di regia del Contratto di Fiume (convenzione che riunisce i comuni lungo il torrente Belbo), ipotesi di ampliamento e nuove opere per la sicurezza.

La cabina di regia

«La cabina di regia si riunirà il 19 ottobre presso il municipio di Canelli – ha replicato il sindaco Simone Nosenzo – Il tempo di attesa è stato necessario per fare in modo che ci fosse la partecipazione della Regione, ente che finanzia qualsiasi intervento di difesa idraulica e manutenzione ordinaria e straordinaria. La mia richiesta specifica è stata di inserire nell’ordine del giorno la mozione sul tema, votata lo scorso anno in consiglio». Coinvolgere l’ente regionale, secondo il primo cittadino nicese, era fondamentale perché sul tema della sicurezza idrogeologica le risorse stanziate non sarebbero adeguate: «Rinnovando la convenzione triennale con AIPO, ci è stata data notizia che i fondi assegnati ogni anno tendono a decrescere. Tra l’altro in base a uno studio la rimozione dei depositi sul fondo del torrente, da Canelli fino a Incisa, costerebbe centinaia di migliaia di euro. In cabina di regia faremo presente alla Regione come le cifre stanziate siano troppo basse per garantire una sicurezza idrogeologica sul territorio».

Problema sottovalutato per l’opposizione

Da Carcione l’accusa di una riunione così ritardata a causa della sottovalutazione del problema da parte dell’amministrazione comunale. Mentre sul tema Oratorio Don Bosco, la mozione del Consigliere sollecitava il Sindaco ad annunciare la decisione presa: «A gennaio 2017 la Curia ha manifestato con una lettera la volontà di donare la struttura al Comune. La perizia dell’ufficio tecnico è stata fatta nel settembre dello stesso anno. Trascorsi altri 12 mesi, credo ci sia stato il tempo di assumere una linea». S

Passaggi burocratici

Secondo Nosenzo però sarebbero ancora molti i passaggi burocratici prima di essere in condizione di fare una scelta, dopo confronto tra Curia, Santa Sede e Soprintendenza: «Vedremo quale sarà la proposta completa. Siamo orientati a mantenere aperto l’Oratorio e siamo aperti a proposte. Accettare la donazione sarebbe un importante sacrificio per la comunità, ma non deve portare a spese continuative di gestione: non sarebbe corretto per i contribuenti». Insoddisfatto Carcione, intervento del collega di minoranza Pietro Braggio: «Al consiglio di aprile sembrava di capire fossero in corso le più che trattative con la Curia, dato che la donazione è di fatto un contratto. Spero siano proseguite».

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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