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P.zza San Secondo: è polemica per il divieto di giocare a palla

Fa discutere la decisione dell'amministrazione di vietare i "giochi molesti" nella piazza più importante della città

Vietato giocare a palla

“Vietato praticare giochi molesti su tutta l’area”. Un nuovo cartello di divieto fa bella mostra in piazza San Secondo, a pochi metri dalla chiesa del Santo Patrono. Un cartello, voluto dall’amministrazione, per arginare quello che sembra essere diventato un problema di ordine pubblico abbastanza sentito.

I palloni, disegnati nel classico cartello di divieto, spiegano quali sarebbero i “giochi molesti” che l’amministrazione Rasero intende contrastare per riportare la piazza ad una più tranquilla fruibilità da parte di chi, invece, a palla non gioca.

Piazza San Secondo, da sempre considerato il salotto del centro storico, è anche una delle poche piazze cittadine ad essere inserita, per intero, nell’area ZTL e quindi un posto ideale per famiglie. La presenza di bambini è spesso accompagnata da quella di palloni con cui giocano a calcio e, nella piazza, si sarebbero verificati problemi di convivenza tra i giocatori più grandi, intorno ai tredici anni, e gli anziani che si siedono sulle panchine.

Uniti si può presenta un’interpellanza

L’installazione del divieto, promosso dallo stesso Rasero dopo molte richieste, ha scatenato più di una polemica sui social ed è anche oggetto di un’interpellanza del gruppo Uniti si può. I consiglieri di minoranza Beppe Passarino e Michele Anselmo sono parecchio stupiti da un simile divieto e, prendendo atto della recente modifica al regolamento di polizia urbana (che prevede sanzioni pecuniarie e allontanamenti nei confronti di chi impedisce la fruizione di spazi urbani) chiedono spiegazioni al sindaco. Domandano a Rasero se le multe e gli allontanamenti tramite l’intervento delle forze dell’ordine possano essere applicati ai minori che giocano a palla in piazza San Secondo, e alle loro famiglie, ma anche se non ritenga «troppo azzardata l’installazione di un simile cartello in un luogo dove l’accoglienza e il desiderio di allacciare anche rapporti occasionali passano attraverso gesti come vedere due bambini rincorrere una pallina mentre i loro genitori, di cui uno magari di origine straniera, scambiano parole senza alcun pregiudizio». In ogni caso Passarino e Anselmo chiedono al sindaco se non sia meglio installare un cartello «meno autoritario e più persuasivo nei confronti di chi per atteggiamenti o azioni causa disturbo, magari scritto anche in lingua straniera se vogliamo ritenerci una città turistica».

Ma quali sono i giochi molesti?

Eppure, leggendo i commenti sui social, sembra che i “giochi molesti” in piazza San Secondo siano stati, soprattutto nel recente passato, un vero disagio che ha messo parecchi cittadini nelle condizioni di abbandonare l’area, specie quelli colpiti dalle pallonate. Vengono chiamati in causa gruppi di ragazzini impegnati a giocare a calcio che non badano alle persone sedute, tanto che parecchie pallonate sarebbero finite più volte contro i bambini più piccoli e i passanti. Più volte sarebbero intervenuti gli agenti della polizia municipale a placare gli animi calcistici più irruenti, ma alla fine l’amministrazione ha preferito vietare tutti i giochi molesti. Divieto che, in ogni caso, sembra essere stato ben accolto da molti astigiani desiderosi di non avere più a che fare con questi “calciatori da piazza”.

Ma c’è anche chi domanda quali sarebbero i giochi molesti, al di là del pallone, e se il divieto valga solo in piazza San Secondo o anche nella vicina piazza Statuto. In ogni caso per i trasgressori, che difficilmente saranno allontanati dalla forza pubblica o per disposizione del questore, è prevista una multa da 50 euro.

Riccardo Santagati

r.santagati@lanuovaprovincia.it

4 Commenti

  • Claudio ha detto:

    Invece di preoccuparsi dei bambini che giocano a palla, l’Amministrazione comunale punisca i numerosissimi automobilisti che parcheggiano in divieto, in doppia fila, fuori dagli stalli, sui marciapiedi o guidano con il telefonino all’orecchio o, peggio, messaggiando sfacciatamente (autisti degli autobus cittadini inclusi …)!!!

    • Gianfranco Pezzoni ha detto:

      Che razza di modo per vedere le cose! Gli autisti non devono telefonare gli automobilisti non devono parcheggiare in seconda fila e i RAGAZZI NON DEVONO GIOCARE A PALLONE NELLA PIAZZA! Le cose non sono in contrapposizione!

  • Matteo Pietragalla ha detto:

    credo che sia giusto… quando mia figlia aveva 2 anni si è presa una pallonata in faccia e solo poco tempo fa ho visto una signora in dolce attesa colpita sulla pancia da un pallone… non sono bambini ma ragazzi più grandi… fare interpellanze mi sembra ridicolo.. avvolte ci vogliono le maniere forti soprattutto dove i genitori non educano bene i propri figli.

  • lina ha detto:

    ci sono i giardini

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