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Poveri e persone in difficoltà vanno gratis in ferie

Attraverso la Caritas e le parrocchie è possibile chiedere un soggiorno gratuito, o quasi, in una delle strutture che aderiscono al progetto Settimane della Misericordia

Vacanze gratis per chi è in difficoltà

Il nome tecnico è “Settimane della Misericordia”, ma in pratica si traducono nell’opportunità, per famiglie con problemi economici, di andare ugualmente in vacanza, gratis o quasi, grazie all’iniziativa promossa dalle diocesi, Caritas, parrocchie, etc.

Tra maggio e ottobre, in una delle location che aderiscono all’iniziativa (l’elenco è consultabile sul sito ospitalitareligiosa.it), è possibile organizzare una settimana di ferie a titolo gratuito, pagando solo i costi del viaggio, eventuale tassa di soggiorno o pasti non previsti. A dire il vero anche questi costi dovrebbero essere azzerati perché i beneficiari, passando soprattutto dalle Caritas (enti garanti), potrebbero ottenere, se dovuto, un piccolo aiuto economico anche per le spese extra così da permettersi un viaggio altrimenti irrealizzabile.

Le location che ospitano

Case canoniche, ostelli religiosi, seminari, ma anche hotel, pensioni, rifugi e villaggi vacanza, sparsi in diverse regioni d’Italia, sono le mete che attendono le famiglie numerose mono o senza reddito, genitori singoli con figli a carico, pensionati con reddito insufficiente, adulti disoccupati o altre persone che non sono nelle condizioni di permettersi un soggiorno a pagamento. In alcuni casi è prevista la pensione completa, in altri solo il pernottamento e la prima colazione, ma le formule sono molto varie e anche i posti disponibili cambiano ogni giorno a seconda di quante persone si prenotano attraverso la rete nazionale delle Caritas.

Sono gli enti garanti, in primis proprio le Caritas, a verificare la reale incapacità economica dei richiedenti e a prendere contatti con le strutture ospitanti indicando la data del viaggio e facendosi carico, eventualmente, dei costi extra. Le prenotazioni devono avvenire almeno 15 giorni prima della partenza e tramite la documentazione prevista sul sito internet.

La Caritas di Asti

«Nel nostro caso non siamo stati contattati per accogliere sul nostro territorio, – spiega Beppe Amico per conto della Caritas – ma può essere un’occasione interessante per far fruire di un periodo di vacanza alcune persone seguite dal nostro centro diocesano».

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla parrocchia di riferimento o direttamente alla Caritas di Asti al numero 0141/532444.

Riccardo Santagati

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