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Quaglia giudica Rasero: «A oggi solo tariffe più care e tante promesse»

Dall'Asp ai campi nomadi, da AstiMusica al polo museale: per la consigliera Quaglia è un "nulla di fatto" salvo aver aumentato le tariffe dei servizi locali

La consigliera di minoranza dà la pagella al sindaco di Asti

Ancora una volta è la consigliera di minoranza Angela Quaglia (CambiAMO Asti) a puntare il dito contro l’amministrazione Rasero presentando un “contro bilancio” del primo anno e mezzo di mandato. Un consuntivo, secondo la consigliera, che ha portato «all’aumento delle tariffe e alla prosecuzione di cantieri, come la Baussano, già finanziati dalla passata amministrazione, ma dove non si è visto nulla delle roboanti promesse elettorali». Quaglia presenta una disamina su vari temi: Palio, AstiMusica, Asti Musei, piscina, campi nomadi, Mercato Coperto, Asp e dà anche un giudizio sulla partecipazione democratica dall’ingresso della nuova amministrazione. Inizia dal Palio, per il quale «i biglietti venduti sono stati di gran lunga meno rispetto al passato» (da circa 5.500 a 5.100 ndr) e contesta al sindaco l’idea di escludere i comuni della provincia dal 2019: «Alzare i muri non mi sembra una buona soluzione per fare di Asti la Capitale del nostro territorio» commenta.

Le perdite di AstiMusica e la cessione dei musei

Su Asti Musica ricorda i numeri «impietosamente negativi», ma chiede anche «quanti siano stati, e a chi siano stati regalati, i biglietti omaggio per lo spettacolo de Il Volo e per quale ragione non tutti hanno pagato il biglietto». Secondo la consigliera anche la scelta di aver affidato la gestione dei principali musei cittadini alla Fondazione “Asti Musei”, con Palazzo Mazzetti primo socio fondatore, «ha il sapore dello scaricarsi di un onere e di un impegno, la gestione dei musei, senza contropartite. Che cosa ne sarà della didattica con le scuole? – domanda Quaglia – Chi si occuperà di favorire l’approccio dei nostri futuri adulti, i bambini, al godimento delle strutture storiche, architettoniche e culturali dei nostri musei?»

Campi nomadi: «Come prima, se non peggio»

E ancora sui campi nomadi dove, nonostante il nuovo regolamento, «siamo come prima, se non peggio; i roghi continuano e gli accumuli di rifiuti ci costano una fortuna». Su questo punto la consigliera chiede quanti soldi siano già stati spesi nel 2018 per pulire dai rifiuti il campo di via Guerra. La disamina di Angela Quaglia continua con il Mercato Coperto «dove gli stand vuoti sono aumentati» e cita l’Asp, per la quale chiede notizie sulle dimissioni del presidente e del vice presidente (vedi servizi a pag. 6) e sulla relazione commissionata a un consulente nominato dal sindaco Rasero, un documento più volte annunciato, ma non ancora consegnato agli eletti.

Infine una considerazione sulla partecipazione democratica: «Il Consiglio comunale viene regolarmente svuotato di competenze e la discussione, di fatto, non esiste perché, alle osservazioni della minoranza, la maggioranza replica solo alzando la mano e “vincendo” con i numeri».

r.santagati@lanuovaprovincia.it

Un Commento

  • Nirvana ha detto:

    Non ho mai votato la Quaglia e non mi è mai piaciuta come politica, nè tantomeno la voterò mai in futuro. Tuttavia devo ammettere che ha ragione al 110% con questa disamina dell’amministrazione attuale. Nulla di fatto, se non peggio delle precedenti, che pure hanno combinato disastri.

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