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Quarto vince la corsa degli asini tra comuni

L’ordine di arrivo, quindi, ha visto primeggiare la scuderia di Quarto, seguita da quella di Cocconato, Montafia, Moransengo, Calliano, San Desiderio e in ultima posizione da quella di Piovà Massaia.

La formazione di Quarto prima sul traguardo della corsa degli asini

Domenica scorsa il Palio degli asini di Quarto, la più antica “sfida ragliante” di tutto l’astigiano, ha rischiato di essere rimandata.
Il problema era la pista su cui i “purosangue asinini” avrebbero dovuto correre, non in regola con le normative vigenti.
Per correre era necessario modificare la consistenza del tracciato, cosa che la Pro loco ha fatto immediatamente, cosentendo alla corsa di avere luogo regolarmente.

Il cippato sull’asfalto

La norma prevede che l’asfalto venga ricoperto da uno strato di cippato e quello della pista non era sufficiente.
Presente il sindaco Maurizio Rasero che ha criticato duramente la normativa: “A Roma passano il loro tempo a fare leggi e leggine inutili, invece di pensare alle cose vere e importanti per i cittadini. In questo modo uccidono le tradizioni che nel nostro territorio sono particolarmente sentite. In ogni caso – ha concluso il sindaco – se esiste una legge questa va rispettata”.
Polemiche anche da parte dei quartesi uno dei quali ha affermato che “in ottant’anni di vita ho visto scivolare un asino solo una volta, il primo anno che hanno fatto mettere il cippato sulla pista. Con l’asfalto non era mai scivolato nessuno”.
Al di là delle polemiche, la corsa, annunciata dalla banda di Rocchetta Tanaro con i suoi frustatori e preceduta da una staffetta in moto per non consentire agli asini di prendere troppa velocità, è stata vinta proprio dalla formazione di casa.
L’ordine di arrivo, quindi, ha visto primeggiare la scuderia di Quarto, seguita da quella di Cocconato, Montafia, Moransengo, Calliano, San Desiderio e in ultima posizione da quella di Piovà Massaia.
La premiazione è avvenuta direttamente sulla piazza del paese, durante il momento gastronomico con il quale si è chiusa la tradizionale festa del paese.

Venerdì la Corrida

Ma il cartellone delle manifestazioni era iniziato venerdì sera, con l’apertura dello stand gastronomico a base di grigliate, agnolotti, patatine e dolci, seguita dalla “Corrida” giunta alla sua ottava edizione.
Gli artisti si sono esibiti, ciascuno nella propria disciplina, tra gli applausi o i fischi del pubblico a seconda della qualità dell’esibizione.
In ogni caso, il divertimento è stato l’elemento centrale della disfida indipendentemente dalla qualità delle esibizioni. Anzi, più l’artista era qualitativamente poco credibile e più il gradimento e il divertimento del pubblico cresceva.

Sabato sera il clone di Celentano

Sabato sera poi, altra divertente serata di successo. Ad esibirsi di fronte ad un numeroso pubblico c’era il “clone” di Celentano. L’artista, oltre ad avere una somiglianza notevole con il famoso Adriano, aveva anche la stessa voce, lo stesso modo di muoversi sul palcoscenico. Sembrava veramente di trovarsi di fronte ad un concerto del vero Adriano Celentano. Il gruppo di musicisti poi suonava in modo affiatato, lasciando trasparire anni di collaborazione con l’artista. I lunghi applausi finali hanno decretato il successo della serata.
La festa è stata gradita dai quartesi e dalle molte persone venute da fuori paese. Per la Pro loco e il neo presidente Michele Cantore è stata una sfida vinta.
“Siamo soddisfatti del risultato complessivo della festa – ha affermato il presidente – e questo ci anima e ci stimola a fare meglio ancora il prossimo anno”.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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