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Ragazzi disabili futuri barman e cuochi

Otto ragazzi con bisogni "speciali" saranno accompagnati in un percorso di formazione da insegnanti ed educatori

Ragazzi con sindrome di down e autismo

E’ un’avventura tra i fornelli di una cucina professionale e i tavoli apparecchiati di una sala da pranzo quella in cui stanno per tuffarsi otto ragazzi dell’Associazione Agers di Calamandrana che riunisce giovani con sindrome di down, autismo e disabilità. Otto ragazzi da sempre definiti con “bisogni speciali” ma che di “speciale” hanno soprattutto la grinta e la determinazione di dimostrare di essere come i loro coetanei. Da questa settimana insieme ai loro educatori questi otto aspiranti chef e camerieri inizieranno un percorso ad hoc alla Scuola di formazione professionale delle Colline Astigiane, nel corso del quale in 600 ore acquisiranno le conoscenze e tecniche necessarie per muoversi in cucina, dietro al bancone di un bar o tra i tavoli di una sala.

Da Calamandrana alla Scuola Alberghiera

A presentare, lunedì scorso in via Asinari, questo corso di avviamento professionale al settore alberghiero che per la prima volta occuperà anche ragazzi con autismo, vi erano il Presidente Secondino Aluffi e il Direttore Davide Rosa insieme a Maria Grasso Presidente dell’Associazione Agers e mamma di Enrico, un ragazzo di 23 anni che prenderà parte al progetto. «E’ per noi un nuovo inizio ma anche un importante traguardo che premia un anno di lavoro nel corso del quale i nostri ragazzi hanno seguito corsi di formazione che gli hanno permesso di gestire la caffetteria del Circolo I Talenti a Calamandrana Alta. Grazie al corso organizzato dalla Scuola alberghiera sappiamo che ricaveranno tecniche e conoscenze ancor più sofisticate» ha esordito Maria Grasso. Nel comune della Valle Belbo opera infatti nel fine settimana questo circolo gestito dai giovani ragazzi Agers.

Il principio del “learning by doing”

A coordinare il corso la Prof. Giorgia Accossato la quale ha così illustrato gli obiettivi delle lezioni: «Questo corso per l’avviamento professionale è attivo dal 2011 e per la prima volta è stato aperto anche a ragazzi con bisogni comunicativi speciali. Questi studenti saranno seguiti dai nostri docenti ma anche dai loro educatori e verrà organizzato un programma di lezioni su misura, sul principio del “learing by doing”, ossia imparare facendo». Verranno dunque proposte lezioni sul campo, così da acquisire tecniche e competenze direttamente dalla pratica. Saranno inoltre fornite dispense con immagini e figure e chiare sequenze schematiche con le quali spiegare le procedure di esecuzione.

lucia.pignari@gmail.com

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