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Rom: se ci sono i campi ad Asti è grazie a chi?

Il centrosinistra accusa il centrodestra di aver avuto l’infelice idea di destinare, già nel 1991, un’area della zona industriale per accogliere le roulotte delle famiglie nomadi

La questione legata al campo nomadi, in particolare quello destinato ai Rom, diventerà a breve un argomento pregnante della prossima campagna elettorale per le elezioni del nuovo sindaco. E visto che le polemiche, in questi ultimi giorni, si sono moltiplicate, il sindaco Fabrizio Brignolo, documenti alla mano, ha voluto fare un po’ di chiarezza su chi ha consentito a Rom di stazionare nella nostra città. Secondo i documenti in suo possesso non sarebbero stati i sindaci di centrosinistra, bensì i colleghi di centrodestra, smentendo il luogo comune che accusa la sinistra di eccessivo “buonismo”.

Le prime presenze sul territorio comunale di un gruppo nomadi di origine slava (Rom) sono di poco posteriori al 1989. Risulta documentata la presenza di famiglie Rom a partire dalla metà del 1991 nell’area di loc. Isolone, lungo il fiume Tanaro, ai tempi dell’allora giunta Galvagno.

Accuse che l’ex sindaco di Asti, Giorgio Galvagno, rimanda al miittente.

Flavio Duretto 

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