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Sala d’attesa al Movicentro: sarà il barista a garantire la sicurezza?

Da 80 giorni la sala d'attesa è chiusa perché il Comune deve definire con il vicino barista come garantire la sicurezza degli utenti e l'accesso solo alle persone autorizzate

Sala d’attesa: una spina nel fianco?

L’ennesima inagibilità della saletta d’attesa al Movicentro è iniziata il 10 gennaio con un cartello, affisso sulla porta principale, che informava i passeggeri di un nuovo intervento di manutenzione. Sono passati 80 giorni, ma le porte della saletta sono ancora sprangate e non è ben chiaro quando sarà possibile tornare a utilizzare gli spazi che, già in passato, più e più volte, sono stati oggetto di atti vandalici, per non parlare della presenza di spacciatori e drogati che li hanno resi off-limits per gli utenti, di solito anziani, in attesa di prendere le corriere. Sembra che la sala d’attesa del Movicentro rappresenti, da anni, un problema di non facile soluzione e fino ad oggi, nonostante il cambio di amministrazione (il Movicentro è del Comune, ma gestito dall’Asp) la situazione è ancora in stallo.

Ripulita più volte

Nel 2016 l’Asp investì 1.800 euro per ripulire la sala dai graffiti lasciati dai soliti ignoti, ma nonostante esista un sistema di telecamere di sorveglianza, né i writer, né altri soggetti dalle discutibili intenzioni, si sono dati una regolata evitando di appropriarsi degli spazi comuni. Più di recente la situazione era degenerata e, al di là degli atti vandalici, tra cui la distruzione di un gabinetto, sembra che sia stato preso di mira anche un addetto alla pulizia.

Nel gennaio 2016 fu la Lega, che oggi governa la città con il sindaco Rasero avendo la delega alla sicurezza, a sollevare il problema della delinquenza presente in piazza del Palio e nella saletta del Movicentro. E sempre la Lega aveva inserito nella bozza del proprio programma elettorale, al punto sulla sicurezza della città, l’intenzione di fare “ordinanze contro i bivaccamenti e consumo di alcolici nelle aree sensibili della città (Movicentro, stazione, parchi pubblici) per evitare che pochi prepotenti si approprino di aree pubbliche a discapito dei cittadini perbene”.

L’interpellanza di Ambiente Asti

Nei giorni scorsi il consigliere di minoranza Beppe Rovera (Ambiente Asti) ha presentato un’interpellanza urgente sulla chiusura della sala d’aspetto interpellando il sindaco e l’assessore competente sui provvedimenti adottati a fronte del disservizio, ma anche per sapere le cause che ne impediscono la riapertura.

Perché la presenza di un piccolo gruppo di malintenzionati che gravitano intorno alla sala d’attesa, non appena viene aperta, sarebbe ancora il vero problema da risolvere prima di rimetterla in funzione.

Ci penserà il gestore del bar?

L’ipotesi al vaglio dell’amministrazione è ora quella di delegare il controllo dello spazio al gestore del bar attiguo in cambio di uno sconto sul canone di affitto.

«Stiamo valutando di ridurre l’affitto al barista del Movicentro e, in cambio, si occuperebbe di fare le pulizie nella sala d’attesa e di controllare che accedano al locale solo persone in possesso di un titolo di viaggio oppure suoi clienti – spiega il vice sindaco Marcello Coppo – In caso di necessità sarebbe però lui a chiamare il 112».

A Pasqua bus fermi

Intanto l’Asp informa che domenica, giorno di Pasqua, non circoleranno i bus, mentre lunedì saranno in vigore le linee festive A e B con i rispettivi orari. Il servizio riprenderà martedì con l’orario feriale.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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