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Sanità: il nuovo centro territoriale di Bubbio diventerà un mini ospedale decentrato

E’ destinato a diventare un mini-ospedale decentrato o, come è stato definito con un inglesismo onomatopeico, il primo country hospital della Valle Bormida

Da centro territoriale a mini ospedale decentrato

E’ destinato a diventare un mini-ospedale decentrato o, come è stato definito con un inglesismo onomatopeico, il primo country hospital della Valle Bormida. Il nuovo centro territoriale inaugurato a Bubbio e voluto dall’Asl Asti è il primo passo verso una sanità che, dal centro, si sposta in periferia. <L’ospedale deve curare le acuzie. Qui, invece, il personale contatta i pazienti e li accudisce per monitorare le situazioni e intervenire tempestivamente> è il ragionamento dell’assessore alla sanità piemontese Antonio Saitta visitando il centro.

Una struttura di 350 metri quadrati

Struttura, quella bubbiese, che si articola su 350 metri quadri disposti su cinque stanze. Pediatria di libera scelta, diabetologia infermieristica per le cronicità si aggiungono ai servizi di medicina generale, veterinaria, infermieristica di base e dipartimento di salute mentale. C’è anche una reception, la sala d’attesa, magazzini e servizi per personale e utenti. Primo passo verso il country hospital che, nelle intenzioni, sarà la vera carta d’eccellenza sanitaria in Valle Bormida.

Mancano ancora 400 mila euro

Sino ad ora l’investimento sul sito è stato di un milione di euro. Adesso, per renderlo totalmente efficiente, mancano 400 mila euro. <Saranno investiti per realizzare la parte residenziale – spiega il sindaco Stefano Reggio – Sei bilocali e quattro monolocali destinati agli anziani della valle>. I destinatari di questo servizio saranno indicati dai medici di base che valuteranno il periodo di convalescenza da trascorrere nella palazzina.
Si tratta di spazi ove è salvaguardata la privacy degli ospiti che potranno accedere ai servizi comuni quali mensa, lavanderia e salone comune ricreativo.

Assistenza garantita da medici e infermieri

L’assistenza sarà garantita da personale paramedico e, durante gli orari ambulatorio, da medici e infermieri.
Servizio essenziale, soprattutto per quelle persone che vivono sole e che necessitano di assistenza post operatoria o dopo la dimissione ospedaliera. Un modo lineare e innovativo per decongestionare il Cardinal Massaia e garantire la “familiarità” ai pazienti. Intanto, gli ambulatori sono in piena attività secondo gli orari e le giornate di visita previste, la guardia medica al momento rimane a Monastero Bormida ma presto verrà trasferita presso l’ambulatorio di Bubbio. A pochi metri, infatti, è attiva anche la pista di atterraggio per l’elisoccorso diurno e notturno. <In un anno si sono registrati sedici atterraggi, un servizio di prim’ordine per la nostra zona> chiosa Reggio.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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