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Shopping: la Natività non fa il miracolo in corso Dante

Sono parole di delusione quelle raccolte da una negoziante del corso che domenica ha ospitato una bella ricostruzione del presepe ad opera della Sacra Rappresentazione della Natività di Revigliasco. Ancora una volta l’idea era di animare la strada durante lo shopping natalizio, ma ancora una volta qualcosa non ha funzionato

«Quanto successo domenica in corso Dante è un peccato perché noi commercianti abbiamo investito in prima persona, ci siamo mossi di nostra iniziativa per offrire una bella ricostruzione vivente della Natività, ma l’evento non è stata valorizzato e, da un certo momento, la strada era quasi del tutto vuota».

Sono parole di delusione quelle raccolte da una negoziante del corso che domenica ha ospitato una bella ricostruzione del presepe ad opera della Sacra Rappresentazione della Natività di Revigliasco. Ancora una volta l’idea era di animare la strada durante lo shopping natalizio, ma ancora una volta qualcosa non ha funzionato e al momento tanto atteso, la nascita di Gesù, non c’erano che pochi spettatori mentre a pochi metri dalla capanna, allestita nei pressi dell’incrocio con via Massimo d’Azeglio, continuavano a transitare automobili e moto dando un’immagine kafkiana di tutto l’evento.

«Avevamo chiesto di chiudere via Massimo D’Azeglio affinché la capanna fosse collocata vicino alla rotonda, ma il Comune ha detto no – continua la commerciante che ha chiesto l’anonimato – Questo è l’ultimo anno che corso Dante si adopera a fare qualcosa anche se il problema è a monte, a cominciare dal fatto che in Comune non capiscono a sufficienza i problemi in cui versa il commercio».

Anche l’arrivo delle bancarelle del Mercatino di Natale, che i vicini portici Anfossi ospiteranno da venerdì 15 dicembre al 24, non sembra essere visto come un tonico per risollevare le sorti di una via, corso Dante, in profonda crisi d’identità. «Delle bancarelle ci interessa ben poco» taglia corto la commerciante che fa parte di quel nutrito schieramento di esercenti favorevoli all’istituzione della Ztl nel tratto compreso tra piazza Alfieri e via Massimo d’Azeglio.

«Abbiamo già incontrato il sindaco e la maggior parte di noi vorrebbe la Ztl, ad eccezione di tre negozi, ma è necessario abbellire la via, renderla a tutti gli effetti un salotto. Non basta chiudere il traffico a spot».

Problemi anche sulla musica

Domenica la Natività di Revigliasco è stato un bel momento di animazione, ma i negozi vuoti non sono stati l’unico problema del corso. Sabato mattina qualcuno ha chiamato la polizia municipale lamentandosi della musica “sparata” ad alto volume da alcuni megafoni collocati, per conto dell’Ascom, lungo la strada. Gli agenti non hanno rilevato irregolarità, ma l’impianto ha obbligato una negoziante a tenere il volume più alto per ottimizzare la diffusione lungo la via, creando quindi il rumore segnalato al comando di via Fara. Ieri l’impianto è stato ritoccato e la musica non dovrebbe più essere un fastidio. Restano però le criticità di una via che, chiusa nella morsa del traffico durante la settimana e con il commercio tradizionale in crisi, vuole provare a cambiare registro per diventare effettivamente appetibile per i pedoni.

Bambini e famigliea Palazzo Ottolenghi

E’ andata un po’ meglio, invece, nel resto del centro storico: domenica in corso Alfieri i negozi hanno accolto le famiglie per il tradizionale shopping e anche la pista di pattinaggio su ghiaccio, in piazza Statuto, ha richiamato abbastanza persone nonostante il freddo. Tanti i bambini che sabato pomeriggio hanno partecipato, a Palazzo Ottolenghi, allo spettacolo di burattini “Le avventure di Mandarino” durante il quale hanno potuto incontrare Babbo Natale e scattare foto con lui.

Accese le luminarie

Nel frattempo sono state accese tutte le luminarie di Natale che l’Associazione temporanea di scopo – ATS ha finanziato insieme al Comune: Camera di Commercio, Unione industriale, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato si sono unite per dare alla città una maggiore atmosfera natalizia co-finanziando le luci installate dalla ditta Guagliata di Genova. In particolare l’Ente comunale ha reperito ulteriori fondi rispetto a quanto inserito a bilancio, 30.000 euro, cui si sono aggiunti i 12.000 euro della Camera di Commercio e 1.500 euro da parte di ciascuna associazione di categoria. Quest’anno non sono state predisposte le luci d’artista, ma in piazza Alfieri sono tornate le luminarie che ricordano il Palio di Asti. Da vedere anche il presepe allestito nell’androne del Comune con le statuine di artigiani che portano in dono i prodotti tipici del territorio, l’Asti, il tartufo, la polenta, i gianduja, i tajarin. Promotori dell’iniziativa e creatori del presepe sono stati Mauro Imbrenda, Salvatore Lamarca e Beppe Maroni.

Riccardo Santagati

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