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Si tagliano altri alberi dietro l’ospedale

L'intervento deciso dall'Amministrazione comunale riguarda una fila di piante di fronte all'area disboscata nei giorni scorsi

Alberi tagliati

Continua il taglio degli alberi deciso dall’Amministrazione comunale lungo corso Pertini, dietro l’ospedale Cardinal Massaia. I lavori di disboscamento stanno riguardando ora una fila di alberi lungo il lato sinistro (procedendo in direzione Viatosto), ovvero dalla parte dell’istituto Penna. “E’ un intervento di manutenzione – commenta l’assessore comunale Stefania Morra – che coinvolge poche piante molto vicine alla strada, per ragioni di sicurezza”.

Le polemiche

I lavori di questi giorni seguono quelli che hanno riguardato il disboscamento di decine di piante sane ad alto fusto a ridosso della cancellata dell’ospedale, che hanno provocato l’indignazione e la dura opposizione di molti cittadini. Un intervento motivato dal Comune come “per ragioni di manutenzione e messa in sicurezza a ridosso del rio che scorre parallelo alla cancellata, oltre che per evitare che le radici degli alberi vadano a sollevare l’asfalto della pista ciclabile”.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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5 Commenti

  • Ugo Parisi ha detto:

    l’assurdo e il ridicolo è che mentre il comune taglia in maniera indiscriminata eliminando anche piante in buona salute e non a ridosso della strada nell’area verde dell’ospedale si piantano nuovi alberi raccogliendo le offerte dei cittadini!!!
    Tra l’altro non è che con la scusa della “pulizia del verde” il Comune in realtà stia preparando il terrento per il vergognoso progetto di cementificazione dell’area del Fontanino?

    • Cartolano Francesco ha detto:

      Mi permetto di rispondere alle sue esaustive osservazioni: al primo punto osservo che Lei descrive piante in buona salute vicino all’ospedale e questo in conseguenza ci puo’ stare.
      Nello stesso momento mi chiedo e Le chiedo se queste possono rappresentare un rischio/pericolo per l’area limitrofa forse diventa necessario mettere in sicurezza l’area? Inoltre Lei mi offre un ulteriore considerazione: in relazione a questo intervento avverte la contraddizione nel piantare nuovi alberi in altri siti (forse piu’ adeguati alla piantumazione?) questo significa mettere un area in sicurezza (Rio Crosio). Infine Mi consenta ,fare ipotesi maliziose(ultimo punto) possono solo ostacolare la prevenzione/sicurezza nei confronti dei cittadini per la tutela della loro incolumità atto dovuto dai responsabili Comunali.Alla luce di quanto sopra Le offro questa riflessione .Grazie per avermi letto Francesco

  • Francesca ha detto:

    . “E’ un intervento di manutenzione – commenta l’assessore comunale Stefania Morra – che coinvolge poche piante molto vicine alla strada, per ragioni di sicurezza”. Se questo principio è valido in assoluto immagino che ben presto toccherà ad altri corsi, viali, vie, piazze cittadine dove la frequentazione ed il traffico sono ben superiori. Ne indico alcuni dei tanti : Dante, Petrarca, Don Bianco, Pilone, Cavallotti, Chiesa , Foscolo, Campo del Palio, Castigliano, ecc. Penso che l’ossigeno prodotto dagli alberi compensi un po’ i gas di scarico delle auto perciò se é anche giusta la manutenzione , sia fatta come si “facevano” i boschi una volta e non alla Attila.

    • Cartolano Francesco ha detto:

      Gent.ma Francesca, grazie innanzitutto per aver stimolato il dialogo, che dal mio modesto punto di vista dovrebbe essere esteso come informazione alla Cittadinanza dagli Organi preposti. Le Sue osservazioni sono lecite ma non esaustive in quanto l’ipotizzato intervento di Attila, riguarda la messa in sicurezza di aree dove il rischio idraulico già presente si incrementa se non interviene Attila con interventi di manutenzione (taglio selettivo delle piante lungo Fiumi, Torrenti, Rii……Ad Asti non vi fate mancare niente)……..cosa ben diversa e la Sua osservazione che riguarda interventi lungo corsi (non d’acqua),viali,vie cittadine,ovviamente dove la presenza umana è maggiore e quindi il rischio. In questo contesto , ben diverso dal precedente. La riduzione di tale rischio può e deve avvenire in modo non indiscriminato, ma bensi in maniera selettiva sugli alberi malati ( mi consenta una battuta non essendo vicino all’ospedale è ovvio). Il tutto dal mio punto di vista, dovrà avvenire e come stà già avvenendo adesso, con l’indispensabile supporto delle professionalità dell’ Ordine degli Agronomi di Asti (che a memoria storica vanta delle Eccellenze), che ad oggi mi pare abbiano offerto la massima collaborazione. Infine mi consenta ma le Sue osservazioni/considerazioni sono uno stimolo per Attila ad andare avanti nell’ottica della prevenzione,mettendo al primo posto delle priorità la sicurezza degli Abitanti di Asti………..ed oggi non è poco. Grazie per avermi letto, Le auguro una Serena Pasqua P.S. In effetti stà invitando Attila nei Corsi,Viali,Via di Asti, su questo sono del Suo stesso parere e quindi Attila va monitorato di continuo.

      • Francesca ha detto:

        Gent.mo Francesco, le nostre considerazioni (le mie soprattutto) sono in buona parte superate dalla dichiarazione del sindaco che durante l’inaugurazione ha corretto il tiro : la motivazione dell’abbattimento è per rendere più visibile il giardino della salute. Erano in realtà sconcertanti quelle dell’assessore che diceva di poche piante ( una salvata ogni cinquanta abbattute ) e vicino alla strada ( 20 metri in media). Non entro nel merito e non commento le parole del sindaco, si possono anche non condividere ma almeno non sanno di presa in giro. Con le mie più di ottanta primavere e le mie gambe acciaccate difficilmente arriverò a godere del pieno sviluppo del bel nuovo bosco, pazienza, è la vita. Però so con certezza cosa perdo: quel percorso lungo la recinzione al riparo discreto e fresco degli alberi che facevano anche barriera al rumore ed agli scarichi delle auto. Lei non è di Asti , io sì, anzi sono di qui, proprio di questo quartiere dove sono nata e vissuta e le posso testimoniare che il rio Crosio , diversamente da Tanaro, Borbore, Versa non ha mai creato guai, neanche piccoli. Comunque se verrà ad Asti e passerà da queste parti può darsi che veda una vecchietta con bastone che continuerà a passeggiare nella metà del percorso rimasta protetta, ( quella davanti agli asinelli che necessita di una giusta manutenzione) con la quale potrà scambiare due parole dal vivo. Cordialità.
        Francesca

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