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Più a sinistra nasce "Cambiare si può"
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"Siamo l'alternativa a montismo e Pd"
Più a sinistra nasce "Cambiare si può"

Anche contro Sel e Movimento 5 Stelle. Il neo movimento, che ha tra i suoi obiettivi una dura opposizione alla "spoliazione delle risorse pubbliche a beneficio dei privati", si presenterà agli astigiani venerdì sera, alle 21, nell’ex sala consiliare del Comune. Il 22 dicembre a Roma l’assemblea nazionale durante la quale dovrebbero essere stabiliti la lista e i candidati per le elezioni politiche del 2013. Online su www.cambiaresipuo.net si può …

Il popolo della Sinistra ha voglia di riscatto e, attraverso il neo movimento politico “Cambiare Si Può” riparte dal basso, dal coinvolgimento di cittadini e associazioni che dicono basta alla politica di Monti ma che si pongono come alternativa – di Sinistra – al Partito Democratico, a Sel ma anche al Movimento 5 Stelle.

Ieri mattina, lunedì, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nodo astigiano di “Cambiare Si Può”, un movimento politico nato recentemente anche in seguito all’appello di professori, magistrati, medici, giornalisti, scrittori, artisti e sportivi che vogliono mettere in discussione l’attuale politica del Governo tecnico (sebbene giunto ai suoi ultimi giorni) definita, dai rappresentanti astigiani del sodalizio, «espressione dei mercati finanziari».

“Cambiare Si Può” propone una politica «che rifiuta il predominio del mercato senza regole sulla vita sociale – spiegano i referenti – al contrario vuole essere promotore della assoluta priorità di fondere l’economia con l’etica sociale, in moda da porre le basi di un modello sociale condivisibile da tutti coloro che fanno parte della popolazione».

Ad Asti i promotori di “Cambiare Si Può” sono Sergio Iovacchini, Davide Bella (coordinatore dei Giovani Comunisti di Asti), Seck Mamadou, il professor Gianni Delvecchio, Vittorio Gaffodio, Stefano Bego (Casa del Popolo) e poco meno di una trentina di altri soggetti che hanno firmato l’adesione al manifesto nazionale.

«Questo movimento vuole dare un’unica proposta alternativa al Partito Democratico che ha votato ogni genere di legge del Governo Monti il quale – spiega Davide Bella – ha fatto della popolazione una macelleria messicana». Seck Mamadou, originario del Senegal, ha aderito al sodalizio in quanto immigrato lavoratore. «Una delle cose che dobbiamo modificare in Italia sono le leggi sul Lavoro, a cominciare dalla riforma Fornero, ma anche la Bossi-Fini e cambiare la società lasciando perdere le promesse che i politici fanno ma non mantengono». Gianni Delvecchio, insegnante vicino al mondo del volontariato, spiega l’ubicazione politica del sodalizio che «vuole essere a sinistra del Partito Democratico e di Sel, unendo movimenti e soggetti che non si riconoscono in questi partiti». E per spiegare la presa di distanza dal Governo Monti ma anche dal PD («che non è un partito di Sinistra» sottolinea) il professor Delvecchio ricorda come «la riforma Fornero è stata venduta all’estero come la migliore legge possibile sul Lavoro mentre per la legge anti corruzione lo stesso Guardasigilli Severino ha detto che è stato fatto il massimo di quanto si potesse fare, ovvero una legge inutile. Anzi, fra qualche anno, saremo ancora più in basso nella classifica dei Paesi trasparenti».

Stefano Bego (Associazione A Sinistra – Casa del Popolo) definisce il movimento “Cambiare Si Può” «un’alternativa allo schieramento di centrosinistra ma anche al Movimento di Grillo che si incazza con la Casta ma è privo di una reale capacità di dare risposte sul come uscire dalla crisi».

Il neo movimento, che ha tra i suoi obiettivi anche una dura opposizione alla spoliazione delle risorse pubbliche a beneficio dei privati, si presenterà agli astigiani venerdì sera, alle 21, nell’ex sala consiliare del Comune. Il 22 dicembre, a Roma, si terrà l’assemblea nazionale durante la quale dovrebbero essere stabiliti la lista e i candidati per le elezioni politiche del 2013. Maggiori informazioni sul movimento anche on line sul sito internet  www.cambiaresipuo.net.

Riccardo Santagati
twitter: @riccardosantaga

info@lanuovaprovincia.it

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