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Siglato un patto per rendere più sicuro l’Astigiano

Il patto passa soprattutto dal decoro urbano, dalla cultura, dalla collaborazione, dalla prevenzione e dall’ascolto

Astigiano più sicuro dopo la firma del patto

Passa soprattutto dal decoro urbano, dalla cultura, dalla collaborazione, dalla prevenzione e dall’ascolto il difficile percorso verso una “Sicurezza integrata e urbana nell’astigiano”, così è stato intitolato il Patto, primo in Piemonte e tra i primi in Italia, sottoscritto mercoledì scorso a Palazzo Ottolenghi dal Prefetto di Asti Paolo Formicola, dal Presidente Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, dal Presidente della Provincia Marco Gabusi, dal Sindaco di Asti Maurizio Rasero e dai Sindaci di Canelli, Nizza Monferrato, San Damiano, Costigliole, Villanova, Castagnole Lanze, Castelnuovo Don Bosco, Villafranca e Moncalvo. “L’obiettivo è anche quello di rinsaldare i legami tra Istituzioni e territorio – ha detto Paolo Formicola – per far sì che una collaborazione leale tra i vari organi possa garantire piena sicurezza.”

I dodici articoli dell’accordo

Il Patto prevede dodici articoli (e varie appendici) ad esempio la tutela dell’ordine pubblico, il monitoraggio di campi nomadi, il contenimento di incidentalità stradale e della prostituzione che fanno parte del decoro urbano e sono migliorabili con una maggiore collaborazione tra le varie Forze dell’Ordine sia statali che locali ma anche l’aumento di videosorveglianza, il contrasto dei tentativi di intrusione della criminalità nei settori degli appalti pubblici ecc., l’educazione alla legalità nelle scuole, il recupero di aree degradate sono una priorità.

Una cabina di regia

Per far sì che i vari punti del Patto siano attuati, una Cabina di Regia coordinata da un delegato del Prefetto, si incontrerà semestralmente per verifiche, analisi, elaborazione di proposte. Nell’ambito della Cabina di Regia, Gruppi di lavoro permanenti, interverranno nei seguenti settori: prevenzione e contrasto della criminalità diffusa, promozione dell’inclusione, della protezione e della solidarietà sociale, prevenzione antimafia, lavoro nero e sicurezza sul lavoro e stradale.

Un momento storico per Asti

“E’ un momento storico per Asti, l’iter di questo Patto è stato travagliato ma oggi possiamo parlare di coesione tra Comuni e Regione – ha affermato il Presidente Ferraris – ci vuole fermezza educativa e responsabilizzazione per i giovani, una cultura della bellezza che va mantenuta con il presidio e l’attenzione delle Forze dell’Ordine e dei Sindaci.” “Anche i cittadini sono chiamati a collaborare – ha specificato Marco Gabusi – per la riuscita di questo percorso.” “La “figura del vigile di prossimità” – ha aggiunto Giovanni Maria Ferraris – già esistente a Torino, verrà esteso anche ad altre province, garantendo così maggiori coperture.” “ Non è un punto d’arrivo ma una tappa – ha concluso Maurizio Rasero – un lavoro quotidiano e silenzioso su un tema sentito da tutti.

Nasce collaborazione e sinergia tra le persone

La sottoscrizione del progetto “controllo del vicinato”, inoltre, ha portato all’individuazione di persone che potrebbero aiutare creando così collaborazione e sinergia, ci saranno nuovi reati da perseguire e punire e con le risposte che questo Patto darà, si risveglierà il senso civico e il rispetto del territorio da parte dei cittadini.”
Paolo Formicola, durante l’importante incontro, ha anche sottolineato che la marginalità è fonte di delinquenza e che l’inclusione è fondamentale; per questo motivo sicurezza e servizi sociali devono viaggiare di pari passo. La durata del “Patto per la sicurezza integrata e urbana” sarà di un anno e, salvo disdetta di una delle Parti, verrà tacitamente rinnovato alla scadenza.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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