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Spandonaro: “In Torretta c’è….. ‘Voglia’ di vittoria”

Sarà Silvano Mulas ad indossare il giubbetto biancorossoblu in Piazza Alfieri il 1° settembre 2019

Scelta eclatante

Rieletto Rettore del Borgo Torretta a larga maggioranza lo scorso 8 novembre (ricopre la carica dal 2008, record assoluto di longevità in casa biancorossoblu), Giovanni Spandonaro non ha perso tempo, operando scelte precise. La prima ha riguardato la risoluzione, peraltro consensuale, del rapporto con Valter Pusceddu, da tre anni fantino della Torretta. La seconda, decisamente eclatante e quanto mai significativa in prospettiva riguardo alle ambizioni del Borgo biancorossoblu, è stata la scelta del sostituto di “Bighino”.

Silvano Mulas per sognare

Sarà Silvano Mulas, detto “Voglia”, ad indossare il giubbetto della Torretta in Piazza Alfieri il 1° settembre 2019. Un rientro di notevole rilievo quello di Mulas nell’ambiente paliesco: il fantino di Dorgali (Nuoro), classe 1984, è uno dei pochi a poter vantare successi su gran parte delle piazze più prestigiose: Siena, luglio 2010, per la Selva; Legnano, 2009, per La Flora, e 2012 per Sant’Ambrogio; Fucecchio, 2008, per Porta Bernarda; Castiglion Fiorentino, 2012, per Porta Fiorentina; Buti, 2014, per Pievania; Piancastagnaio, 2012 e 2014, entrambi i successi per la Contrada Voltaia, e infine Fermo, 2015, per la Contrada Capodarco.

Sfatare un “tabù”

Anche i lettori meno attenti avranno notato che da quest’elenco di trionfi manca un nome e quel nome è proprio Asti. Eh si, perchè Silvano Mulas, astigiano d’adozione, da noi non ha mai vinto. Circostanza ulteriore che ha spinto Giovanni Spandonaro ed il suo Comitato ad ingaggiare “Voglia”: sfatare un tabù, puntando sulla grande determinazione di un fantino che ad Asti, città in cui vive, tenterà di coronare e a completare il suo formidabile palmares.

Attente valutazioni

«In Comitato, dopo la mia rielezione, abbiamo ragionato attentamente sul da farsi – esordisce il Rettore Giovanni Spandonaro – approdando alla conclusione di chiudere il rapporto con Pusceddu dopo tre anni belli ma purtroppo non coronati dalla vittoria. In piazza abbiamo sempre presentato ottimi soggetti, ma le dinamiche di Palio, del tutto imprevedibili, non ci hanno premiato.»
Mulas era l’unico nome sul taccuino per la sostituzione di Pusceddu?
«Fantini che si sono offerti ce ne sono stati, eccome, sarei bugiardo ad affermare il contrario. Sapevamo però che Silvano era intenzionato a rientrare per andare a caccia dell’unico successo che ancora gli mancava nei Palii di un certo spessore e non abbiamo avuto dubbi. Era il nostro obiettivo e con grande soddisfazione abbiamo concluso la trattativa. E’ una monta in possesso di doti tecniche indiscutibili e lo ha sempre dimostrato. In Comitato è sempre stato molto apprezzato, ma fino ad oggi non si era mai verificata la possibilità di lavorare insieme. Nel 2019 finalmente tutto questo accadrà.»

Tiepolo innanzitutto

Parliamo di cavalli: Tiepolo resta il primo nome della vostra lista?
«Assolutamente si e proprio di lì siamo partiti. Il soggetto è ottimo, fuori discussione, e con i proprietari si è creato nel tempo un eccellente rapporto. Si sono detti felicissimi di ritentare l’avventura ad Asti con la Torretta.»
Mulas-Tiepolo, accoppiata da sogno…
«Silvano si è detto felicissimo di montarlo, poichè lo conosce bene e sa quanto grandi siano le potenzialità di cui dispone.»
Un fantino astigiano in Torretta, anzi di più, residente in Torretta….
«Vero, abbiamo optato per un Palio diverso. Un Palio casalingo, tra virgolette, per meglio chiarire il concetto.»
Aggiungerei un Palio in famiglia…
«Proprio così. La compagna di vita di Silvano, Valentina viene da una famiglia che ha dato quattro Rettori alla Torretta: Giovanni Sabbione, nonno di Valentina, Giuliano Valle e Giovanna Valle Sabbione, suoi genitori, e Alessia Valle, che di Valentina è la sorella. Avremo un fantino che abita a cento metri dalla nostra sede e spesso e volentieri sarà bello averlo presente in Comitato. Vivremo un’annata stimolante.»

Palio da protagonisti

E andrete come sempre alla ricerca del successo…
«Nel DNA del nostro Borgo non esiste la partecipazione al Palio unicamente per fare presenza. In piazza noi andiamo sempre competitivi e soltanto per vincere. Anche se, a dirla tutta il fattore “C” ultimamente non ci è stato granché amico.»
Ultima domanda Rettore: due Palii, uno a 14 e uno a 7, andiamo verso un’edizione dell’evento contrassegnata dalle novità…
«In Torretta eravamo d’accordo a correre il Palio straordinario in calendario la domenica precedente a quello canonico. Poi l’opzione è venuta a cadere per le difficoltà organizzative ed economiche avanzate da altri Comitati. Tra le successive formule proposte dal Sindaco Rasero quella delle due batterie da sette con finale a otto per i Comitati cittadini era quella che ci aggradava maggiormente e l’abbiamo appoggiata.»

Massimo Elia

max.elia@virgilio.it

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