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Stranieri in fuga dalla Valle Belbo

Stranieri in fuga dalla Valle Belbo verso il paese d'origine o verso la Francia dove lo stato sociale sarebbe più vantaggioso

Stranieri in fuga dalla Valle Belbo

Stranieri in fuga dalla Valle Belbo: è lo specchio di un territorio malato quello che arriva dagli uffici di anagrafe e stato civile dei comuni della Valle Belbo. Nei centri principali della valle non solo il numero dei residenti è in calo ma dai dati che emergono sembrerebbe che il Sud Astigiano non sia più attrattivo per gli stranieri, che infatti rientrano nei loro paesi d’origine oppure si trasferiscono verso nazioni più ricche.

La popolazione invecchia

Complessivamente la popolazione in questa parte della provincia sta progressivamente invecchiando, il saldo è spesso negativo con il numero dei decessi che supera quello dei nuovi nati, soprattutto nei piccoli centri. Non manca anche il fenomeno della fuga degli italiani all’estero.

Canelli

A Canelli per esempio il saldo della popolazione è negativo. Il 1° gennaio 2017 si contavano 10.464 residenti mentre al 31 gennaio si era scesi di 71 unità. Al momento si contano 10.430 canellesi. Discorso a parte gli stranieri che da 1.783 salgono a 1.810. Il canellese è al momento ancora attrattivo dunque per gli immigrati, purché maschi. Diminuiscono infatti le donne, 11 straniere in meno rispetto all’anno precedente. Nel 2017 i morti sono stati 66 contro le 31 nascite e il saldo naturale è così negativo: -35.

Nizza

A Nizza Monferrato l’anno scorso si sono contati 74 nuovi nati, ma 146 decessi. Se 404 persone hanno scelto la città del Campanon per vivere e lavorarci, 388 persone hanno invece cambiato residenza e abitudini. «Oltre ad un saldo demografico notevolmente negativo (-72 persone) è notevolmente diminuito il numero degli stranieri che richiedono la residenza provenienti dall’estero, di contro è aumentato il numero delle persone che rientrano nei loro paesi d’origine o di cittadini italiani che spostano la loro residenza all’estero (A.I.R.E.), portando il saldo migratorio a + 16 persone, per un totale di 56 persone in meno rispetto allo scorso anno» confermano dall’Ufficio anagrafe nicese. Il numero di residenti stranieri è passato da 1642 di fine 2013 ai 1460 attuali, drastica riduzione dovuta in parte a rientri in patria, ma soprattutto al numero sempre più crescente di acquisto di cittadinanza italiana (ben 84 nel corso del 2017).

Incisa Scapaccino e Castelnuovo Belbo

Stranieri in calo anche nel vicino comune di Incisa Scapaccino dove gli immigrati sono stati 91 ma in 118 hanno lasciato il comune. Anche in questo caso il saldo naturale è negativo (-34) e al momento la popolazione resta sui 2. 204 residenti. Il dato più emblematico arriva dal comune di Castelnuovo Belbo dove i nati sono stati 2 mentre i decessi 22 su una popolazione al 31 dicembre 2017 di 859 persone. Stranieri in calo anche da questa parte del Belbo dove l’edilizia non riesce più a trattenere le famiglie di origine magrebina. Da Nizza, a Incisa fino a Castelnuovo si contano diverse famiglie marocchine in partenza per la Francia, dove lo stato assistenziale sembrerebbe essere più presente e dove la possibilità di trovare lavoro sarebbe più alta che in Italia. Più stabili le famiglie di origine macedone o rumena.

Lucia Pignari

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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