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Tartufi, vini e cultura: ad Asti il territorio “è servito”

“Asti Palazzi del Gusto: I Mille Profumi del Monferrato” è il nome del nuovo format autunnale che sostituisce la Fiera del Tartufo

Asti e Alba “firmano” il nuovo format

“Asti Palazzi del Gusto: I Mille Profumi del Monferrato” è il nome del nuovo format autunnale che sostituisce la Fiera del Tartufo, pur mantenendo questo prodotto d’eccellenza al centro di tutti gli appuntamenti ospitati nei palazzi storici della città. Palazzo Alfieri, Mazzetti e Ottolenghi saranno il cuore della manifestazione che è stata presentata lunedì mattina davanti alle autorità astigiane e non solo. Tartufo, ma anche vini, bollicine, cultura e storia saranno i protagonisti di un format innovativo dove si promuoveranno il nostro territorio e le bellezze della città puntando a offrire ai visitatori esperienze sensoriali e coinvolgenti tra i “mille profumi” dell’Astigiano. L’appuntamento è organizzato dal Comune di Asti, Fondazione CrAsti, Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Consorzio dell’Asti DOCG, dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Centro Nazionale Studi Tartufo, Fondazione Asti Musei, Confcommercio di Asti e dall’Associazione Albergatori e Ristoratori.

Strategie comuni per promuovere il territorio

Si tratta anche del primo importante evento messo a punto con i cugini albesi dopo l’avvio della creazione di un’unica ATL condivisa tra Langhe, Roero e Monferrato astigiano. «Con il territorio albese siamo facendo progetti importanti – commenta il sindaco Maurizio Rasero – e, in questo caso, metteremo a disposizione i nostri palazzi storici con un numero zero di un format nel quale ognuno dei soggetti coinvolti porta del suo. L’obiettivo, un po’ alla volta, è quello di fare un salto di qualità». Anche l’assessore al Turismo Loretta Bologna è convinta che sia un momento di svolta, «un sogno che si avvera dove istituzioni pubbliche e private si sono messe a servizio della città».

A visitare la mostra di Chagall già 15.000 persone

La formula vincente è quella ricordata dal presidente della Fondazione CrAsti Mario Sacco: «Uniamo l’enogastronomia alla cultura mettendo in vetrina, nei nostri musei, i nostri tartufi e i nostri vini». Una cultura che sta dando i suoi frutti a giudicare dai primi 40 giorni della mostra di Chagall «che – spiega Sacco – ha già portato 15.000 visitatori a Palazzo Mazzetti». Tartufi e vini, questi promossi dal Consorzio della Barbera e da quello dell’Asti DOCG: «Significa 150 milioni di bottiglie rappresentate oggi in questa sala – spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio della Barbera e vini del Monferrato – perché chi visita questi territori scopre la cultura, un mangiare d’eccellenza, ma anche il buon bere».

A spiegare il lavoro dietro un evento come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è la presidente dell’Ente che la organizza, Liliana Allena. «Superate le conflittualità tra i territori si parte dal fatto che il 75% dei turisti che vengono alla Fiera di Alba sono internazionali e vedono Asti e Alba come una sola realtà. Di recente Lonely Planet ha indicato il Piemonte come la prima regione al mondo da visitare nel 2019, ma non è successo per caso perché è il risultato di anni di lavoro e di un gioco di squadra tra pubblico e imprenditoria privata. Ad Alba siamo arrivata all’88^ edizione che va avanti per 8 settimane, una durata che non ha pari altrove. La nostra mission è portare nel mondo le nostre eccellenze e la nostra passione, ma soprattutto portare il mondo qui da noi».

Gli appuntamenti del week end

Il week end di “Asti Palazzi del Gusto” sarà inaugurato sabato 17 novembre, alle 11, a Palazzo Mazzetti con l’incontro “Tartufo: gestione di un patrimonio” a cura del Centro Nazionale Studi Tartufo della Regione Piemonte. A Palazzo Alfieri, per due giorni, dalle 10 alle 19 si svolgerà il “Mercato del Tartufo”, uno spazio unico dove acquistare il Tuber magnatum Pico con gli standard qualitativi garantiti dalla Commissione qualità che si occuperà di controllare ogni singolo esemplare di Tartufo Bianco d’Alba.

Sempre a Palazzo Alfieri si svolgeranno i “Foodies Moments”, gli show cooking dove il Tartufo Bianco incontrerà la cucina d’autore grazie a chef e cuochi provenienti dall’Astigiano, tra cui Enrico Trova e Giuseppe Palermino. La partecipazione a questi eventi è su prenotazione collegandosi al sito fieradeltartufo.org.

Sempre a Palazzo Alfieri si svolgeranno le premiazioni del miglior piatto e miglior tartufo e la mostra fotografica “Earthscapes – L’arte del Paesaggio” del fotografo inglese Mark Cooper da anni residente in Piemonte. La Sala degli Specchi di Palazzo Ottolenghi sarà la meta dei gourmet per scoprire le caratteristiche del Tuber magnatum Pico e dei pregiati vini di Monferrato, Langhe e Roero. Sabato 17 e domenica 18, alle 11, appuntamento con le “Analisi Sensoriali del Tartufo” mentre, dalle 15 alle 17.30, spazio al “Wine Tasting” organizzato in collaborazione con i Consorzi della Barbera e dell’Asti DOCG (anche in questo caso è necessario prenotare). Altri eventi saranno dislocati in molti ristoranti della provincia mentre la Mostra di Chagall e i musei cittadini saranno aperti con ingressi agevolati per chi parteciperà al vicino Wine Tasting.

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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